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Valentino Rossi (©Getty Images)

Il problema dell’usura della gomma posteriore ha intralciato non poco la stagione di Valentino Rossi e Yamaha. Maverick Vinales si è trovato in grande difficoltà dopo l’introduzione della nuova carcassa anteriore stabilita dal Mugello in poi. Tra Yamaha e Michelin è mancato il feeling ma, considerando che le modifiche sono valse per tutti, Ducati e Honda sono riusciti ad adattarsi meglio e subito senza eccessivi problemi.

Il team di Iwata in realtà si è trovato in apnea in diverse aree della M1, non solo con i pneumatici. “L’accoppiata tra la M1 e le gomme Michelin ci sta dando problemi, in tutte le condizioni ma soprattutto sul bagnato. Dobbiamo capire quale strada prendere e provare”, ha dichiarato Valentino Rossi nel finale di stagione. Le sensazioni rispetto al 2016 sono nettamente peggiorate e il Dottore in più occasioni ha lamentato una carcassa più soffice al posteriore. Tesi sempre smentita da Michelin e da Piero Taramasso. “Quando guardo le altre case tipo Honda e Ducati le gomme hanno funzionato bene – riporta Gazzetta Fan News -. Vedo KTM e Aprilia che finiscono regolarmente nei primi dieci. Suzuki ha trovato la buona via e hanno fatto buone prestazioni a fine anno. Per me la gomma non ha avuto influenza sulla loro performance”.

Secondo il boss Michelin il vero problema dell’usura al posteriore si può risolvere con un’elettronica calibrata diversamente. “Una cosa è sicura: Yamaha era più in difficoltà sui circuiti dove c’era poco grip tipo Jerez e Barcellona. Avevano tanto pattinaggio – ha proseguito Piero Taramasso -. Vedendo quello mi verrebbe da dire che è più un problema di elettronica che un problema di gomme. Perchè le gomme sono uguali per tutti, dal Mugello l’anteriore non è più cambiato, il posteriore è sempre stato lo stesso, le gomme sono le stesse con cui abbiamo finito a Valencia 2016… Penso che loro hanno perso un po’ di filo nello sviluppo della moto. E’ vero che Valentino ci diceva che il suo feeling con la gomma posteriore le sentiva più soft rispetto all’anno scorso, però come gli abbiamo spiegato tante volte la gomma è la stessa – ha concluso -. Quel feeling gli viene dalla moto, dal setting, dalle sospensioni, da qualcos’altro”.

L.C.