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Francesco Bagnaia/ photo Facebook

Dopo Franco Morbidelli le porte della MotoGP si aprono per un altro allievo della VR46 Academy. Francesco Bagnaia sarà in sella alla Ducati Desmosedici del team Pramac Racing nel Campionato del Mondo 2019 dopo mesi di notizie anticipate.

In realtà il rapporto tra il pilota piemontese e la Ducati inizia ben prima dello scorso dicembre, quando a dicembre fa visita a Borgo Panigale per incontrare i vertici di Borgo Panigale. Era la fine della stagione 2016 quando provò la Ducati dell’Angel Nieto Team (allora Aspar Team) come premio per un’annata fantastica in Moto3, conclusasi al quarto posto con due vittorie e quattro podi.

“Lo Sky Racing Team VR46 è stata una seconda famiglia perchè, insieme al team Aspar, mi ha permesso di arrivare al punto dove sono arrivato oggi – ha detto ai microfoni di Sky Sport -. Sono sempre cresciuto molto negli ultimi anni, questo sarà l’anno più importante della mia carriera. Siamo già pronti a salire in MotoGP, siamo con la testa libera, già è tutto fatto. Questo è il sesto anno nel Motomondiale, dopo tre anni in Moto3 e due in Moto2, non dimenticherò mai niente di quello che è successo. Lo Sky Racing Team mi ha preso, mi ha fatto crescere e non posso fare altro che ringraziarli”.

Si realizza uno dei più grandi sogni per Francesco Bagnaia (intervistato da TMW pochi giorni fa). Vestirà i colori del team Alma Pramac Racing che, al pari dell’Academy, si pone l’obiettivo di far crescere i futuri campioni. E’ successo con Andrea Iannone, poi con Danilo Petrucci, adesso con Jack Miller. Pecco rappresenta un doppio successo per i progetti ‘Junior’ di Paolo Campinoti che di Valentino Rossi, Alessio Salucci e Alberto Tebaldi. “Ora, però, è fondamentale rimanere concentrati su quest’ultima stagione in Moto2 – ha sottolineato Bagnaia -. Abbiamo davvero una grande opportunità, possiamo giocarci delle carte importanti”. Perchè entrare in Top Class da campione ha tutto un altro sapore…

Il futuro incerto di Petrux

Danilo Petrucci (©Getty Images)

A questo punto il mondo del paddock si interroga su quale sarà il futuro di Danilo Petrucci. La sua esperienza con Pramac si chiuderà definitivamente al termine di questo Mondiale, ma l’ambiente Ducati non vuole sentir parlare di porte chiuse in faccia al pilota umbro. Molto dipenderà dalle sue prestazioni da qui a metà stagione 2018, entro cui il futuro di Petrux dovrà essere messo in chiaro. Un posto nel team ufficiale è immaginabile solo qualora dovesse saltare una delle due trattative con Andrea Dovizioso o Jorge Lorenzo. Intanto Aprilia, KTM e Suzuki restano alla finestra, con la casa di Noale in pole position per assicurarsi un beniamino degli italiani. Il mercato piloti entra nel vivo con un effetto domino che si preannuncia sconvolgente.

Luigi Ciamburro