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Paolo Ciabatti Direttore Sportivo Ducati
Paolo Ciabatti (©Getty Images)

La vittoria di Andrea Dovizioso in Qatar ha confermato le buone impressioni dell’anno scorso e dei test invernali. La Ducati ha le carte in regola per puntare al titolo mondiale della MotoGP, con un pilota italiano che adesso merita un contratto su misura da (vice)campione. Paolo Ciabatti, intervenuto nel corso della trasmissione ‘Paddock’ di Franco Bobbiese, ha ribadito la ferma intenzione di Borgo Panigale di blindare il forlivese per scrivere una pagina di storia per la Rossa.

Da sei anni in sella alla Desmosedici il Dovi ha vissuto momenti difficili, soprattutto nel 2013 e 2014, alle prese con lo sviluppo di una moto che non riusciva a trovare la quadra. L’arrivo di Andrea Iannone ha rinvigorito i progetti del team emiliano, regalando la prima vittoria dopo anni di digiuno e stimolando Dovizioso a crescere fino ai livelli che conosciamo oggi. “La vittoria del Mugello ha suggellato la sua maturità completa di un pilota sicuro di sè e che sa tenere le sue emozioni sotto controllo – ha detto Paolo Ciabatti -. A Sepang 2016 ha vinto una gara, ha portato con sè una convinzione che ha maturato durante l’inverno e l’anno scorso abbiamo trovato un Dovizioso veramente diverso, convinto dei suoi mezzi e soprattutto ha un rapporto con la squadra davvero incredibile”.

L’arrivo di Lorenzo ha galvanizzato l’ambiente Ducati

L’ingresso nel box di Jorge Lorenzo ha fatto la restante parte. “L’arrivo di Lorenzo, campione di 5 mondiali e 44 GP in MotoGP, è stato uno stimolo da una parte. E il fatto di dover cercare di evolvere la moto soprattutto dal punto di vista del telaio, per cercare di venire incontro alle esigenze di guida di Lorenzo, credo abbia portato dei benefici a tutta la squadra ma anche a Dovizioso”, ha proseguito il Direttore Sportivo di Ducati. Peccato che le aspettative del maiorchino non siano state ripagate dai risultati in pista.

“Quando decidi di portare via alla Yamaha il campione del mondo 2015 l’obiettivo è di prendere un campione che ha l’abitudine di vincere gare e il Mondiale, cosa che fino a quel momento Iannone e Dovizioso non avevano fatto. Dopo nove anni Yamaha ha fatto fatica ad adattarsi alla nostra moto e noi abbiamo dovuto lavorare molto, soprattutto sulla ciclistica, per cercare di metterlo in condizione di esprimere il suo talento anche con la nostra moto. Questo ha reso la moto migliore per tutti i piloti che la stanno guidando – ha aggiunto Paolo Ciabatti – e dal 2018, aldilà della grande prestazione di Dovizioso, è andata molto forte anche con Danilo Petrucci, a dimostrazione che il lavoro è servito a tutti”.

Le prossime settimane saranno cruciali per la stipula del rinnovo dei contratti, perchè l’incognita Pedrosa-Honda potrebbe riservare qualche sgradita sorpresa. “E’ volontà di Andrea e nostra di proseguire questo percorso di successo e ci piacerebbe molto che Andrea diventasse il pilota più longevo in MotoGP della Ducati, perchè è con noi da sei anni e probabilmente proseguiremo per i prossimi due anni: saranno otto anni e questo in Ducati non è mai successo”. Nessuna preoccupazione, invece, in merito alla situazione psicologica e prestazionale di Lorenzo: “In questo momento Jorge è concentrato per trovare il feeling con la moto e centrare la prima vittoria con Ducati e a fare il campionato che ci aspettiamo da lui – ha concluso Paolo Ciabatti -. Non penso sia preoccupato dalla situazione di mercato”.

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