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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Paolo Ciabatti propone di rivedere il regolamento sul congelamento del motore in classe MotoGP.

Il congelamento dei motori a partire dal primo week-end del Motomondiale è una regola istituita nel 2008, ma i costruttori stanno discutendo una modifica del regolamento. Ducati è l’unico team ad offrire tre specifiche di motore: edizione 2018 per Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci; edizione 2017 per Jack Miller, Tito Rabat e Alvaro Bautista; edizione 2016 per Karel Abraham e Xavier Simeon.

I big team Yamaha, Honda e Ducati non potranno proseguire il lavoro sul motore dal Gran Premio del Qatar e potranno contare su sette unità, mentre i team Aprilia, Suzuki e KTM potranno proseguire lo sviluppo e disporre di 9 unità. Ma dopo il test in Malesia Marc Marquez ha riacceso il dibattito sul congelamento dei propulsori, sottolineando come sia difficile quale delle due versioni scegliere per l’omologazione 2018. Del resto la norma introdotta nel 2008, ai tempi della Grande Depressione, fa risparmiare pochi soldi e mette in difficoltà una casa costruttrice in caso di errori durante l’inverno.

“Abbiamo avuto discussioni accese quando sono state introdotte queste norme”, ricorda il direttore sportivo della Ducati, Paolo Ciabatti a Speedweek.com. “E, naturalmente, ogni anno è una decisione rischiosa avere una versione specifica del motore omologata prima del GP del Qatar. Perché possono sorgere problemi in seguito. Ecco perché abbiamo suggerito da tempo di consentire un ‘aggiornamento del motore’ ad un certo punto della stagione. D’altra parte, capisco le preoccupazioni per i costi”.

Ma i produttori continuano a lavorare sui motori per la stagione successiva, che vengono testati durante l’anno anche se non utilizzati in gara. Da quest’anno il numero di GP è salito a 19 anni, dopo l’introduzione del Gran Premio della Thailandia, nel 2019 potrebbe arrivare a 20 con l’ingresso della tappa finlandese. “Con 20 Gran Premi – ha concluso Paolo Ciabatti – bisogna iniziare a chiedersi se non sia il caso di ottenere un ulteriore motore in MotoGP”.

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