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Pablo Nieto (Sky Racing Team VR46 – Milagro)

Pablo Nieto da tre anni è team manager dello Sky Racing Team VR46. Non è ancora arrivato un titolo, però delle soddisfazioni non sono mancate. La struttura creata grazie a Valentino Rossi punta a fare un grande 2018.

In Moto3 confermato Niccolò Bulega, che sarà il pilota di punta per mirare al titolo. Ma occhio anche a Dennis Foggia, giovane talento che sarà all’esordio e lo affiancherà. Ha già fatto intravedere cose interessanti. In Moto2 conferma per Francesco ‘Pecco’ Bagnaia, che nel 2017 ha fatto benissimo. Con lui nel box Luca Marini, fratello di Valentino Rossi che sostituisce Stefano Manzi.

Pablo Nieto parla dello Sky Racing Team VR46

Pablo Nieto ai microfoni di Sky Sport ha tracciato un bilancio di questi tre anni nella struttura italiana: “Sono soddisfatto, abbiamo fatto un buon lavoro da subito, eravamo un team con pochissima esperienza, era tutto da costruire, la squadra da forgiare, sono state tre stagioni intense, sono successe molte cose”.

Il team manager dello Sky Racing Team VR46 ha parlato della situazione in Moto2, relativamente alla presenza di Bagnaia e Marini come rider: “Pecco è un gran lavoratore ed è testardo, rookie dell’anno appena passato, non potrà permettersi flessioni o sbavature. Il 2018 per lui è un anno clou, ha compiuto 21 anni, è maturo al punto giusto per sbarcare poi a fine stagione in MotoGP. Luca è una persona fantastica, un professionista, ha esperienza maturata altrove che vale un tesoro. E’ preciso, meticoloso, attento ai dettagli, è sempre in contatto con meccanici e tecnici. I due saranno di gran stimolo l’uno per l’altro”.

Nieto ha avuto modo di fare le sue considerazioni sulla squadra Moto3, in particolare sul rookie Foggia: “Dennis ha una testa dura ed una grande energia, al CEV sappiamo tutti che ha fatto benissimo, e nelle prime uscite, vedi Valencia, ha dimostrato di non avere timori reverenziali, è pronto a lottare senza cedere. Per lui sarà il primo Motomondiale in Moto3, gli suggerisco di imparare a godere di momento in momento, potrebbe non essere facile”.

 

Matteo Bellan