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Moto3 (©Getty Images)

Da quest’anno i piloti di MotoGP, Moto2 e Moto3 dovranno usare obbligatoriamente la tuta con airbag incorporato per la protezione di spalle, clavicole e colonna vertebrale (parziale o totale).

I 122 piloti dovranno vestire questo sistema di protezione e le uniche eccezioni potranno riguardare le wild card o i sostituti, ma solo nelle prime due gare a cui prenderanno parte. Dopo questo periodo di tolleranza anche per loro scatterà l’obbligo.

In ogni singola sessione di attività in pista tutti i piloti dovranno presentare sulle loro tute questo nuovo sistema, che dovrà funzionare perfettamente. La tuta con airbag dovrà proteggere almeno le spalle e le clavicole, le zone del corpo più soggette a fratture in caso di cadute, mentre la protezione della schiena non è obbligatoria, ma se si optasse per questa scelta, allora questa dovrebbe estendersi all’intera spina dorsale. Potranno essere effettuate piccole modifiche per adattarsi al meglio alla struttura dei singoli piloti, ma alcune linee guida dovranno essere rispettate da tutti.

In caso di azionamento casuale dell’airbag il pilota non rischierà nessuna caduta e il controllo della moto non sarà a rischio. Infine ogni costruttore dovrà presentare i documenti che certifichino la regolarità delle tute nel rispetto delle norme e degli standard richiesti, dichiarando anche i risultati ottenuti in prove specifiche.

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