CONDIVIDI
Lin Jarvis
Lin Jarvis (Getty Images)

MotoGP, Yamaha favorevole a modificare le regole

Dall’avvento della centralina elettronica la Yamaha naviga in cattive acque. Il titolo mondiale MotoGP manca in bacheca dal 2015, l’anno in cui Valentino Rossi e Jorge Lorenzo si sono contesi quell’iridato fino a Valencia, con l’ormai celebre partenza del Dottore dall’ultima fila. Era l’ultima stagione d’oro di Iwata con mondiale piloti, costruttori e squadre, poi il vuoto.

L’addio del maiorchino sembra aver complicato ulteriormente la situazione, l’assenza della sua sensibilità tecnica si fa sentire e gli uomini Yamaha sembrano non riuscire il bandolo della matassa per uscire fuori da un labirinto apparentemente senza vie di uscita. “Il problema è che anche se l’errore iniziale è minimo, appena un paio di gradi, più il tempo passa e più ti trovi distante dalla direzione che avresti dovuto seguire. E per tornarci serve tempo”, ha spiegato Lin Jarvis a ‘La Gazzetta dello Sport’.

Alla vigilia del GP della Thailandia sono 23 le gare senza vittoria per Rossi e Vinales, ma sarà difficile interrompere la scia negativa prima della fine del Mondiale a Valencia. L’attenzione è rivolta al 2019, alcune componenti sono state già provate nel test ad Aragon di fine agosto con risultati poco edificanti. Valentino Rossi ha fatto intendere di nutrire poca fiducia nei confronti dei dirigenti nipponici e chiede una svolta al vertice: “Io non posso arrivare a dire che vanno messi in discussione i tecnici – ha sottolineato Jarvis -, ma il solo modo di uscire dai problemi attuali è capire cosa stiamo facendo di sbagliato e ripartire in una nuova direzione. La Yamaha ha uomini che sanno come vincere? Sì, lo abbiamo dimostrato. Però qualcosa che stiamo facendo non funziona ormai da troppo tempo. Il progetto e lo sviluppo della moto avvengono principalmente in Giappone, è lì che si trova il gruppo responsabile, in Italia abbiamo impiantato una sede con gente che lavora sull’elettronica e fa la revisione delle moto, ma la leadership resta nella sede centrale”.

Il motore è uno dei problemi della Yamaha M1 e, dal momento che è un problema che stagionalmente colpisce un po’ tutti i costruttori, Lin Jarvis si dice favorevole ad evitare il congelamento del motore a campionato in corso. “La troverei una cosa ragionevole. Abbiamo visto come la Suzuki abbia faticato nel 2017 e la Honda l’anno prima: aumenterebbe la competitività della griglia. In principio il sistema delle concessioni è una buona regola, ma se nell’interesse comune tutte le squadre dovessero decidere in tal senso, noi saremmo favorevoli”.

Resta sempre aggiornato con le nostre ultimissime news di motori e altro su Google News

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori