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Maverick Vinales (©Getty Images)

Il campionato MotoGP 2017 è iniziato all’insegna di Maverick Vinales. Due vittorie in altrettante gare per lo spagnolo, alla sua prima stagione in sella alla Yamaha. Impressionante il livello raggiunto in così breve tempo dall’ex Suzuki.

I test ci avevano già dato una prova della sua competitività, però si attendevano i GP per le conferme. E queste sono arrivate, con due belle vittorie in Qatar e in Argentina. Punteggio pieno in classifica, davanti al compagno Valentino Rossi (+14) e con un Marquez al momento lontano (+37). Siamo solo all’inizio della stagione, però il 22enne di Figueres in questo momento è l’ovvio favorito per il titolo mondiale.

MotoGP, Vinales batterà Marquez ad Austin?

Nel weekend si corre ad Austin, negli Stati Uniti. Un tracciato che negli ultimi quattro anni è stato terra di conquista della Honda e di Marquez. Il campione in carica, infatti, ha timbrato quattro pole position e altrettante vittorie. Potrebbe essere lui il candidato per spezzare il mini-dominio di Vinales nel campionato MotoGP 2017. Però il pilota Yamaha andrà alla ricerca del tris e di una prima vera fuga mondiale.

Battere Marquez dove ha dominato per ben quattro anni sarebbe un segnale molto forte da parte di Maverick. Un segnale della conferma ulteriore della sua forza e del fatto che batterlo può essere un’impresa quest’anno. Come detto in precedenza, siamo solo all’inizio e dunque è presto per sbilanciarsi, però il binomio Vinales-Yamaha sembra praticamente perfetto. Non invincibile magari, ma la sensazione è che servirà sudare parecchio per arrivare davanti all’attuale leader del Mondiale.

Valentino Rossi, in quanto suo compagno di box e primo inseguitore in classifica, è ovviamente il primo che vuole batterlo. Ad Austin ci proverà, consapevole della forte concorrenza. Oltre allo stesso Vinales, ci sarà un Marquez desideroso di riscattare il ritiro di Termas de Rio Hondo. E non scordiamo mai Andrea Dovizioso, anch’egli alla ricerca di una rivincita dopo essere stato steso da Aleix Espargaro in Argentina.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)