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Carmelo Ezpeleta, Herve Poncharal e Vito Ippolito
©Getty Images

MotoGP: vertice ‘straordinario’ FIM-Dorna a Madrid. Si discute un nuovo regolamento dal 2019.

Il Gran Premio d’Argentina ha fatto emergere tutte le debolezze del “sistema Dorna-IRTA” e le falle di un regolamento che troppo spesso viene lasciato a libera interpretazione. Il Motomondiale manca di un regolamento completo fin nei minimi dettagli su ciò che è punibile e cosa no. Sete Gibernau, coach di Dani Pedrosa, ha lanciato un chiaro monito dopo che il suo “assistito” è stato ostacolato da un impunito Zarco e costretto a ricorrere ad un intervento chirurgico: “Penso ci sia bisogno di un regolamento abbastanza chiaro per non arrivare a questo punto”.

Direzione, Commissari e nuove regole

Dopo i fatti di Sepang del 2015 la composizione della Direzione Gara formata da Mike Webb (Direttore di Gara), Franco Uncini (per conto della FIM) e Loris Capirossi (in rappresentanza di Dorna Sports), continua ad essere il principale organo responsabile della gestione efficiente e sicura degli eventi. Tuttavia, l’applicazione di sanzioni e penalità sarà limitata a quei comportamenti in contrasto con il regolamento. Tutte le altre questioni vengono esaminate dai Commissari sportivi esclusivamente competenti nell’infliggere eventuali sanzioni e penalità: un organo formato da tre membri, di cui due nominati dalla FMI e il direttore di gara Mike Webb.

Un meccanismo che ancora una volta si è inceppato e sembra lasciare libero arbitrio ai piloti, senza peraltro riuscirne ad assicurare protezione e fiducia. Dorna e FIm cercano di correre ai ripari e a Madrid c’è stato un incontro tra rappresentanti dellle due istituzioni per gettare le basi di un regolamento più approfondito che dovrebbe entrare in vigore dal 2019. Un progetto già in cantiere, ma che i fatti di Termas de Rio Hondo hanno spinto ad accelerare l’esecuzione. Carmelo Ezpeleta ha annunciato un altro incontro in occasione del GP di Austin in programma fra una settimana. Di certo è escluso il ritorno della patente a punti abolita più di un anno fa. Con questo metodo Valentino Rossi fu retrocesso all’ultimo posto in griglia nel GP di Valencia del 2015, dopo la bagarre con Marc Marquez in Malesia. L’ennesimo errore di una organizzazione che necessita di un radicale cambiamento.

Luigi Ciamburro

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