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Dani Pedrosa e Valentino Rossi
Dani Pedrosa e Valentino Rossi (getty images)

Il circuito del Sachsenring si è rivelato molto ostico per le Yamaha, ma Valentino Rossi è riuscito a portare a casa un altro podio, il nono su nove gare, confermando di essere il pilota più costante di questo Mondiale.

La prima parte del campionato è terminata con il pesarese ancora in testa alla classifica, ma le Honda ufficiali sono tornate alla ribalta e dal prossimo mese di agosto assisteremo a week-end infuocati con una sfida nella sfida: quella tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo e quella tra Honda e Yamaha.

Il campione di Tavullia va in vacanza con 13 punti di vantaggio sul compagno di squadra e +65 sul pilota di Cervera, ma prima ci saranno tre giorni di test a Misano,  dal 15 al 17 luglio 2015. “E’ stato un successo molto importante. Perché avevamo capito già da venerdì che non eravamo allo stesso livello delle Honda di Márquez e Pedrosa. Abbiamo sofferto un po'”, ha detto il pilota ufficiale della Movistar Yamaha, come riferito da Speedweek.com.

 

L’analisi del Dottore post-Sachsenring

“Ma abbiamo fatto un buon lavoro. Nel warm-up abbiamo fatto la scelta giusta. Abbiamo fatto un cambio di set-up… Ancora una volta la mia squadra ha fatto un lavoro perfetto. La mia moto era molto buona in gara”, ha ammesso il Dottore. “Ho iniziato dal sesto posto, ho passato prima Dani e poi Jorge, si è trattato di una grande lotta contro Jorge. Ho visto che potevo andare un po’ più veloce di lui. Così ho pensato che avrei dovuto continuare a spingere al massimo. Perché volevo mantenere la distanza da Jorge”.

Ma poi la Yamaha M1 di Valentino Rossi ha dovuto cedere sotto i colpi della Honda RC213V di Dani Pedrosa che ha recuperato decimo su decimo fino al sorpasso nella seconda parte del GP di Germania: “Il duello contro Dani è stato più difficile… Dani ha guidato molto bene”. L’importante è aver concluso la gara davanti a Jorge Lorenzo: “Questo è un risultato molto importante, perché ho preso tre punti su Jorge. Altrettanto importante è che io sia giunto prima di lui al traguardo… Ma so che il campionato è ancora lungo. E non dobbiamo essere così stupidi da trascurare Márquez nella lotta per il titolo. Dobbiamo tenere gli occhi su di lui, anche se è ancora molto molto indietro. Sarà certamente spesso molto forte nelle prossime gare. Ma ora – ha concluso il pilota della Yamaha – ci sono anche alcuni percorsi dove la nostra M1 sarà molto più competitiva”.

 

 

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