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Valentino Rossi
Valentino Rossi (© Getty Images)

Il decimo titolo mondiale è sfumato in maniera beffarda per Valentino Rossi, costretto a partire dall’ultima fila nel decisivo Gran Premio di Valencia, dopo quell’ormai storico duello contro Marc Marquez a Sepang costatogli il penalty fatale. Ma di certo non si tratta dell’ultima possibilità di diventare campione del mondo, perchè nel 2016 il Dottore promette: “L’anno prossimo posso andare allo stesso ritmo o dare di più”.

Il Motomondiale 2015 sarà ricordato in eterno negli annali del motociclismo, per quella scia di polemiche scoppiata alla vigilia del GP della Malesia in conferenza stampa, dove Valentino Rossi ha esplicitamente accusato Marquez di voler favorire Jorge Lorenzo. Un fulmine a ciel sereno per molti tifosi, che però sembra aver trovato una vaga conferma a Sepang e a Valencia. Ma adesso è tempo di mettere in archivio ogni dissapore e concentrarsi sulla prossima stagione.

Poco conta se Valentino Rossi avrà 37 anni, “se si seleziona la storia degli esseri umani, tra il 36 e 37 non c’è una grande differenza. Non sono molto preoccupato”, ha ammesso il pesarese in un’intervista ad ‘Autosport’. Nelle ultime due stagioni ha collezionato sei vittorie, ma nell’ultimo campionato è stato il pilota più costante, senza mai riportare cadute in gara, dimostrando di avere ancora molto da insegnare.

 

“L’anno prossimo posso dare di più o altrimenti correre allo stesso ritmo – ha aggiunto il campione di Tavullia -. Ma dipende molto dalla motivazione, dal feeling tra la Yamaha e le Michelin, dal nostro lavoro e molto altro ancora. Il prossimo anno sarà un’altra storia e cercherò di lottare come sempre”.

D’altronde come ha ricordato Lin Jarvis ritornare sul passato non porta frutti, ma sarà doveroso mantenere certi equilibri ai box, dove si ritroveranno faccia a faccia i due amici-nemici: “Non si può tornare indietro nel tempo – ha affermato il boss della Movistar Yamaha -. Bisogna concentrarsi solo sul futuro”.