CONDIVIDI
Esteve Tito Rabat
Esteve Tito Rabat (©getty images)

Tito Rabat dal 2016 approda in MotoGP con il team Marc VDS, dopo cinque stagioni in Moto2 e un titolo iridato nel 2013. Il pilota spagnolo parla della nuova avventura in classe regina, dei colleghi spagnoli e amici Marc e Alex Marquez in un’intervista esclusiva al ‘Marca’.

Il 26enne pilota catalano sa di dover fare i conti con una stagione difficile, in cui dovrà adattarsi quanto più velocemente alla nuova categoria e soprattutto alla nuova moto. “Ci sono molte cose che devono uscire automaticamente dal pensiero. E’ tutto molto più veloce… devi essere veloce mentalmente perché il circuito diventa più piccolo e bisogna usare bene il freno anteriore. Mi è già capitato quando sono passato alla Moto2, dobbiamo adattarci. Ci sono quattro o cinque secondi dal giro più veloce”.

Un punto a suo favore sarà il cambio delle gomme e la centralina unica, che consentono di livellare in parte il gap dagli avversari ben più rodati. Ma Tito Rabat si dice certo di poter migliorare dopo le prime gare iniziali. Adesso massima concentrazione nella preparazione invernale in attesa dei primi test di febbraio: “Dobbiamo imparare tutto il possibile nelle prime tre gare, se mi adatto bene possono fare una stagione molto buona. Ma se non mi adatto può andare molto male”.

Ma il passaggio dalla Moto2 alla MotoGP richiederà anche maggior esercizio fisico per poter governare la moto: “Fisicamente dobbiamo migliorare perché c’è bisogno di più forza nelle gambe, perché la posizione cambia leggermente, le pedane sono più alte e hanno bisogno di più pressione perché si solleva il doppio del peso. Per sollevare la moto c’è bisogno di un sacco di forza”.

Il sogno di Tito Rabat è chiudere nella top ten o quantomeno essere il miglior rookie del 2016 ma “ci sono piloti di alto livello e io sono realista, ma non stupido. Ci sono  ottimi atleti con molti anni in MotoGP… Chiaro che vorrei fare podi e vincere gare, ma dobbiamo essere realisti”. Ma preferisce non farsi coinvolgere sulla diatriba tra Marc Marquez e Valentino Rossi: “E’ difficile commentare senza essere coinvolti, non tocca a me, io non c’ero… Marc di sicuro sarà il pilota da battere, ma spero che non vinca 10 gare di fila, perché sarebbe molto noioso”.