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Valentino Rossi
Getty Images

MotoGP Thailandia, Valentino Rossi: “Ci troviamo in un momento difficile”.

Valentino Rossi alla vigilia del GP della Thailandia non è ottimista, considerando i risultati dei test invernali e il layout della pista costellato di rettilinei. In attesa di nuovi aggiornamenti elettronici sarà un altro week-end in salita, perchè l’accelerazione della M1 resta il tallone d’Achille su cui occorre lavorare da qui a Valencia, per arrivare a fine stagione uno step più avanti.

La MotoGP arriva al Buriram per la prima gara in assoluto, in un ambiente in fibrillazione per questo sport. “Sembra che passiamo sempre più tempo in questa parte del mondo, la passione per la MotoGP è tanta, è importante per tutti i produttori e sarà interessante gareggiare per la prima volta in Thailandia – ha detto in conferenza stampa -. Sulla carta sarà difficile perché il circuito non è fantastico ma ci proveremo e come ha detto Andrea abbiamo l’incognita meteo, fa molto caldo e potrebbe piovere tutti i giorni, quindi speriamo di avere una gara sull’asciutto. Abbiamo fatto i test a febbraio, non sono stati risultati fantastici, ma noi ci troviamo in un momento un po’ difficile che ci porta ad essere molto concentrati e prendere il più possibile”.

Resta da difendere un terzo posto dalle insidie della Ducati di Jorge Lorenzo, in forte crescita dopo la pausa estiva, e dal compagno di box Maverick Vinales. “Con il passo che abbiamo dimostrato durante la stagione essere in terza posizione è sicuramente un buon risultato per adesso. Ho 29 punti su Maverick e Lorenzo, e soprattutto nella seconda metà della stagione è più forte e quindi sarà difficile mantenere il terzo posto. Dobbiamo provarci e cercare di essere coerenti e fare punti”.

Meno di una settimana fa Ana Carasco ha vinto il titolo della SSP300, prima donna a vincere un mondiale delle due ruote. “E’ un risultato molto importante perchè non è una vittoria di una singola gara, ma di tutto il campionato. Ha dimostrato di essere molto forte per tutta la stagione, è importante per il futuro della sua carriera e le auguro di avere grandi opportunità, anche per il futuro delle donne nell’universo delle moto. Questo magari potrà spingere altre ragazze a gareggiare. Dalla 300 alla MotoGP è lunga la strada, quando si vince un campionato l’importante è crescere in vista della stagione successiva, cercare di correre e girare con una moto più forte e in un’altra categoria, magari con la 600 o la Moto2”.

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