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Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)

 

Il bilancio della seconda giornata di test sul circuito di Misano è soddisfacente per il campione in carica della MotoGP Marc Marquez e il suo team-mate della Honda Dani Pedrosa. I due piloti saranno impegnati con le prove fino a venerdì, quando sperimenteranno i pneumatici Michelin, produttore che a partire dalla prossima stagione sostituirà la Bridgestone come fornitore unico della MotoGP.

 

Ancora in pista

Per il Fenomeno di Cervera la giornata si è conclusa con una piccola scivolata che però non inficia la bontà della sua peformance msul circuito di Misano. “Non mi sono fatto male – ha dichiarato lo spagnolo con un sorriso, come riporta GPOne.com – . E’ stata una scivolata molto lenta. Sono caduto come lo scorso anno”.

Intanto il fuoriclasse della Honda ha messo a segno un crono di 1’32.00, che lo porterebbe in prima posizione in un’ipotetica qualifica. “Le prove sono andate bene – conferma Marc Marquez – . Penso che qui abbiamo fatto un buon lavoro, soprattutto questa mattina. Era più fresco e si è lavorato molto bene fino all’una. Questo pomeriggio la pista segnava 61 gradi di asfalto, 38 nell’aria”.

Condizioni non certo ideali per aggredire il circuito. “Chiaramente per lo pneumatico era una sofferenza, era sempre al limite e tutti i piloti giravano più piano – rimarca il ‘piccolo diavolo’ – . Ho provato a tenere lo stesso tempo, lo stesso passo. E sono caduto. Ma va bene!”.

“La moto che ho provato stamattina aveva il proto-chassis, il telaio prototipale per l’anno prossimo – aggiunge il pilota della Honda – . Ci sono cose positive ma altre anche negative. Ora però è tutto un pochino più chiaro. Domani proverò ancora questo telaio per i test Michelin”.

Guardando al presente, Marquez sottolinea che “abbiamo lavorato molto con il telaio che stiamo utilizzando in queste gare, il 2014. Abbiamo messo alla prova tante cose: la geometria, il bilanciamento della moto. Ho anche giocato con la posizione del corpo, con la distrubuzione dei pesi. Sembra siamo riusciti a fare qualche step in avanti in questo circuito, ma comunque penso che ora siamo arrivati a un livello competitivo. Vedremo se nelle prossime gare questo livello si confermerà”.

Sul nuovo asfalto del circuito di Misano, intanto, “il grip è molto migliore, e a settembre saremo ancora più veloci perché farà un pochino più fresco”. Quanto al prossimo appuntamento di Indianapolis “la strategia non cambia. Arriviamo ad Indy e proviamo a vincere!”, conclude.

 

La parola a Dani Pedrosa

Anche Dani Pedrosa ha continuato a lavorare sul setup della moto e a “limare” il suo stile di guida, all’indomani del ritorno sul podio al Sachsenring. “Purtroppo ho perso tre gare, mentre gli altri stavano migliorando e incrementando il feeling con la moto”, dice il pilota di Sabadel sempre su GPOne.com, alludendo allo sfortunato andamento della sua stagione 2015.

“Per questo, fin da quando sono tornato, ho cercato di lavorare in questa direzione – aggiunge – . Questi test sono stati più un lavoro per me stesso, alla ricerca di un setup di base che mi permetta di avere una moto più facile da sfruttare e utilizzare”.

Quin di la moto con il telaio 2016 “l’ho provata, ma solo per un turno. Domani con i test Michelin la utilizzerò di più”, conclude Pedrosa.

 

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