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Andrea Iannone
Andrea Iannone (getty images)

La seconda giornata di test sul circuito di Misano si chiude in anticipo per la Ducati di Andrea Iannone, che lamenta un dolore alla spalla al termine di una settimana lunga ed estenuante, iniziata dal venerdì di prove libere del Sachsenring. Dopo la gara di domenica scorsa, terminata al quinto posto, il pilota di Vasto è volato in Italia per dare il via al test privato sulla pista di San Marino, dove tornerà a settembre per il tanto atteso Gran Premio.

Per quanto riguarda lo sviluppo della Desmosedici GP15 non sembrano esserci grandi novità, ma il team di Borgo Panigale ha lavorato su analisi e comparazioni per cercare di capire come mai dopo il brillante inizio di stagione la Rossa pare essersi ‘impantanata’.

“La gara del Sachsenring ha 10 curve a sinistra. La spalla infortunata è proprio quella sinistra – ha spiegato Andrea Iannone a Gpone.com -. Ieri inoltre ho compiuto poco meno di ottanta giri senza mai fermarmi. Però già ieri sera il dolore si era fatto sentire e questa notte è aumentato. Abbiamo deciso quindi di fare delle ultime prove e fermarci. Quando non si ha il pieno controllo della situazione e ti manca un pò la forza, è inutile rischiare”.

Rispetto alla giornata di ieri le sensazioni del pilota abruzzese sembrano migliorate e improntate maggiormente all’ottimismo: “Abbiamo raccolto dati molto importanti da poter analizzare per il futuro. Non sono nemmeno stato a vedere i tempi, né i miei e neppure quelli degli altri: non era il nostro intento. Abbiamo usato tre gomme in nemmeno due giorni!”.

 

Il parere del team manager Davide Tardozzi

A cercare di dare una risposta ai problemi della GP15 ci prova il team manager Davide Tardozzi: “Stiamo rivedendo e ri-analizzando tutta una serie di situazioni e scelte che abbiamo fatto nelle ultime gare per capire se c’è stato un errore, se abbiamo sbagliato qualcosa… Non è solo la nostra prestazione ad esser cambiata. E’ cambiata sensibilmente anche quella degli altri. Sia Honda che Yamaha hanno fatto dei passi in avanti notevoli dalla prima gara. Il problema non è unico. Il motore è ragionevolmente lo stesso di inizio anno, per intenderci… Ad inizio stagione abbiamo avuto anche piste più favorevoli, le ultime ci hanno favorito di meno. Anche per questo si è acuito il distacco rispetto a chi è salito sul podio. Non credo quindi vi sia una ragione particolare”.

Ma guai a pensare che i test di Misano siano risultati vani nonostante non ci siano stati nuovi aggiornamenti, perchè la GP15 è un progetto nuovo che richiede di essere assimilato da tecnici e piloti prima di procedere in maniera fluida verso il podio… “Come è successo dopo Jerez con le prove al Mugello, è un lavoro che ti tranquillizza maggiormente, ti dà maggiori certezze – ha aggiunto Tardozzi -. Sia al team che a Gigi che ai piloti”.