Davide Tardozzi
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MotoGP, Tardozzi: “Valentino Rossi guarda al domani”

Davide Tardozzi riveste il ruolo di team manager Ducati dal 2014. Nella scorsa stagione ha avuto diverse offerte da altri team, ma ha promesso amore eterno alla Rossa, senza neppure interrogarsi sugli ingaggi economici arrivati.

Dalle sue parole è facile immaginare che l’ex pilota 60enne chiuderà la sua carriera a Borgo Panigale:”La Ducati mi ha dato molto. Per me è molto difficile fare questo lavoro altrove perché qui sono diventato un professionista di primo piano. Sono fedele alla gente di Ducati perché rispetto l’opportunità che mi hanno dato e il loro riconoscimento del mio lavoro – ha detto in un’intervista a Motorlunews.com -. Perché quando qualcuno ti ha dato così tanto, devi dare molto anche tu. Sì, è vero, mi hanno fatto delle offerte, ma non ho chiesto quanto fossero disposti a pagarmi. Non è una questione di stipendio, è una questione di dove sei. Per me è un onore cercarmi professionalmente. Se qualcuno vuole parlare, io parlo… È chiaro che nella vita non devi mai dire mai. Ho lasciato una volta Ducati perché non ero in perfetta armonia, non mi sentivo a mio agio. Fortunatamente, sono stato in grado di tornare in Ducati per rinascere”.

Marquez e Valentino secondo Davide Tardozzi

Nelle ultime due stagioni il Ducati team ha sfiorato il titolo mondiale di MotoGP, nel 2017 ha lottato fino all’ultima gara in Valencia, nel 2018 ha portato entrambi i piloti sul gradino più alto del podio. Ma in entrambe le occasioni Marc Marquez ha avuto la meglio, a dimostrazione di quanto non sia facile avere la meglio sul binomio Marquez-Honda: “È un pilota unico, è un pilota che ha talento, intelligenza, perseveranza e umiltà da imparare. Lo ammiro e penso che abbia ancora spazio per essere ancora migliore, ma alla lunga può avere i suoi limiti”.

Per Valentino Rossi, invece, potrebbe essere la sua penultima stagione prima dell’addio definitivo al Motomondiale. Difficile non pensare che non sarà al vertice, alla ricerca di vittorie e del decimo titolo. “È Marc Márquez con 15 anni in più. È uno dei piloti che, come Márquez, guarda al domani, non rimane nel presente. La maggior parte dei piloti guarda gara per gara. Sanno cosa faranno i rivali in quella gara, ma gli altri sanno cosa faranno i piloti in questa, nell’altra e nell’altra. Hanno una visione molto più ampia – ha sottolineato Davide Tardozzi -. Andrea Dovizioso è indubbiamente uno di questi adesso. È cambiato e ora ha la capacità di vedere cosa faranno gli altri piloti”.

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