CONDIVIDI
davide tardozzi motogp ducati
Davide Tardozzi (©Getty Images)

MotoGP, Tardozzi e il rammarico Ducati per l’esperienza con Lorenzo.

Ducati aveva investito circa 25 milioni di euro per vincere il titolo MotoGP con Jorge Lorenzo nel biennio 2017-2018, ma l’obiettivo non è stato raggiunto. Il maiorchino si è adattato tardi alla Desmosedici e non è stato in grado di battere Marc Marquez.

Il cinque volte campione del mondo ha iniziato ad essere veramente competitivo dal GP d’Italia 2018. Al Mugello ha vinto la prima gara sulla Rossa, facendo poi bis a Barcellona. Il terzo successo è poi arrivato in Austria. La casa di Borgo Panigale aveva già scelto di puntare su Danilo Petrucci per il futuro, quindi lo spagnolo si è trovato per un periodo senza sapere cosa fare. Poi è arrivato il team ufficiale Honda ad ingaggiarlo.

-> Se vuoi restare aggiornato su tutte le ultime notizie del Motomondiale CLICCA QUI

MotoGP, Lorenzo-Ducati: parla Davide Tardozzi

In Ducati c’è rammarico per aver visto Lorenzo iniziare ad essere competitivo troppo tardi. Altrimenti, probabilmente sarebbe stato confermato e le chance di titolo nel 2019-2020 sarebbero stato concrete. Invece le parti torneranno ad essere rivali dal prossimo campionato MotoGP.

Davide Tardozzi, intervistato da MotoSprint, ha avuto modo di commentare l’esperienza vissuta con Jorge in questo biennio: «Sportivamente mi disturba che lui si sia sbloccato un po’ tardi. Poi ci sono state situazioni che hanno pregiudicato il suo rapido arrivo a questo livello. Ma alla fine abbiamo avuto ragione nel pensare che con la nostra moto avrebbe potuto vincere. Purtroppo ci ha dato retta troppo tardi. Se lui avesse creduto un po’ di più in noi, un po’ prima, forse questi risultati sarebbero arrivati un po’ prima».

Il team manager di Ducati ritiene che il pilota di Palma de Maiorca avrebbe dovuto ascoltare maggiormente la squadra. In tal modo avrebbe ottenuto risultati importanti in anticipo rispetto a quanto successo. Tardozzi è andato nel dettaglio: «Mi riferisco al punto di vista tecnico, ma soprattutto alla guida. Nel momento in cui si è liberato la mente sul futuro, decidendo di andare in Honda, si è adattato di colpo alla moto. Ha smesso di pensare se doveva guidarla come voleva lui, gli è venuto naturale andare forte come sa fare. A quel punto è tornato al suo livello».

Il dirigente Ducati è convinto che Lorenzo andrà veloce in Honda, anche perché nel biennio in rosso ha imparato tanto. Si porta un bagaglio di esperienza importante nel team Repsol al fianco di Marc Marquez. L’adattamento alla RC213V sarà più rapido rispetto a quello servito sulla Desmosedici. Già nell’ultimo test MotoGP di Jerez il maiorchino lo ha dimostrato.

Comunque Tardozzi si dice convinto di una cosa: «Le ragioni del divorzio sono tante, ma in sintesi dico che probabilmente ci abbiamo rimesso in due». Il matrimonio avrebbe potuto continuare, ma così non è stato. Ciascuno per la propria strada adesso, però con lo stesso obiettivo: vincere.

 

Matteo Bellan

Google ha selezionato TuttomotoriWeb.com tra i siti accreditati per il servizio News. Seguici su Google News per restare aggiornato su tutte le notizie dal mondo dei motori