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Nobuatsu Aoki (Getty Images)
Nobuatsu Aoki (Getty Images)

 

Il passaggio al cambio seamless sarà uno dei principali aggiornamenti per il team Suzuki impegnato nel campionato MotoGP 2014. E secondo il collaudatore ufficiale della Casa di Hamamatsu, l’ex-pilota Nobuatsu Aoki, la nuova tecnologia farà compiere il salto di qualità alla GSX-RR.

 

 

La parola al test rider

Il cambio seamless è stato provato per la prima volta dal team Suzuki in occasione del test privato di Sepang, lo scorso novembre, sulla moto di Maverick Vinales. Fino ad allora, Suzuki era rimasta l’unico produttore attivo nella classe regina a non aver ancora adottato questa tecnologia, capace di ridurre drasticamente il tempo necessario per passare da una marcia all’altra (l’Aprilia l’aveva introdotta al Mugello, in occasione del GP d’Italia 2015).

A “premere” perché questa grande lacuna fosse colmata è stato l’ex-pilota del Motomondiale e oggi test rider Suzuki Nobuatsu Aoki: da lui è venuto infatti il contributo più importante allo sviluppo di quella che è una delle più importanti novità per la GSX-RR 2016 (secondo diverse indiscrezioni, la moto sarà profondamente rinnovata anche a livello di motore e telaio).

Interpellato da Crash.net, Aoki, oggi 44enne, si è detto convinto che i prototipi della Suzuki trarranno indubbiamente enormi benefici dall’introduzione del nuovo cambio: “La differenza è importante – ha affermato – : ogni volta che si passa alla marcia superiore, la trasmissione normale ‘taglia’ l’erogazione, ma con il cambio seamless questo non succede più. Quindi, su ogni singolo upshift, si guadagna fino a un paio di metri. Ed è molto facile da gestire! E’ come una PlayStation, come un sistema automatico: è fantastico”.

E i vantaggi non finiscono qui. “Sul giro veloce forse non c’è alcun cambiamento apprezzabile, ma è utile soprattutto quando l’aderenza del pneumatico posteriore si abbassa e la moto comincia a muoversi in frenata: la scalata con il cambio seamless è molto più stabile”, assicura Aoki.

A detta del collaudatore, il cambio seamless rappresenta la più grande innovazione del motociclismo dai tempi del controllo di trazione. E c’è da credergli, visto che non è un novellino del mestiere: la sua carriera è durata ben 18 anni (dal 1990 al 2008), nel corso dei quali il giapponese ha collezionato 168 partenze tra 250cc, 500cc e MotoGP, vincendo gare in 250 e conquistando quattro podi nella classe regina del Motomondiale.

“Direi che, nella storia del motociclismo, si tratta di un grande, grande passo avanti – conclude – . Anche il controllo di trazione lo era stato, questo è quello successivo”.