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Superbike e MotoGP (Getty Images)

La MotoGP e la Superbike sembrano due mondi distanti eppure così vicini allo stesso tempo. Sono senza ombra di dubbio le due categorie motociclistiche che riescono a trascinare di più le masse in assoluto, naturalmente però a fare la voce grossa tra questi due cugini è soprattutto la MotoGP.

A spaccare questi due mondi sono soprattutto i costi. La Superbike chiama, infatti, i team a degli esborsi decisamente più contenuti rispetto alla MotoGP. A differenziare le due categorie sono soprattutto le moto. In SBK, infatti, vi sono delle derivate di serie, quindi moto derivate da quelle che comunque ogni giorno possiamo ammirare per strada, mentre in MotoGP troviamo dei prototipi, la massima espressione del motociclismo avveniristico.

Dopo i test di quest’oggi però è ritornato a galla l’eterno discorso del confronto tra i piloti delle due categorie. Rea, infatti, campione del mondo in carica Superbike, ha fatto segnare per pochi millesimi il miglior tempo di giornata davanti anche ai piloti MotoGP. Le due categorie, infatti, si sono in un certo senso confrontate nei test di Jerez.

MotoGP e Superbike si rincorrono, ma non si prendono

Bisogna dire però che tra le fila della squadra MotoGP mancavano praticamente tutti i big. La Superbike è un categoria relativamente giovane, è nata, infatti, solo nel 1988 e in questi anni ha visto perlopiù trionfare piloti australiani, americani e britannici. Il Motomondiale, invece, ha origini più forti, infatti, è nato nel 1949.

Attualmente Superbike e MotoGP sono entrambe gestite dalla Dorna che ha eguale interesse a spingerle sui media. Negli anni le due categorie si sono scambiate spesso piloti, ma senza quasi mai avere successo da ambo le parti. Ad oggi non esiste un pilota che è stato in grado di vincere il mondiale sia in MotoGP che in Superbike.

L’unico che è andato vicino a tale impresa è il nostro Max Biaggi, che ha vinto 2 titoli in Superbike e 4 mondiali in 250. Il romano nella classe regina ha sfiorato diverse volte il titolo senza mai riuscire ad agguantarlo. Insomma sembra proprio che tra le due categorie non ci sia una meglio dell’altro.

La Superbike e la MotoGP non fanno altro che dimostrare quanto sia complicato vincere a prescindere dal nome e dal talento. Adeguarsi ad una nuova moto per un pilota è sempre complicato (vedi Lorenzo quest’anno) e la cosa peggiora se parliamo di due categorie diametralmente diverse. Ora la palla va ai piloti, magari Rea proverà a vincere in MotoGP fra un paio di stagioni, oppure Rossi prima del definitivo ritiro proverà a scrivere la storia vincendo in Superbike, chissà, chi vivrà vedrà.

Antonio Russo

 

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