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Maverick Vinales (©Getty Images)

I vertici Yamaha vogliono vederci chiaro a Sepang, dove il 23 e 24 novembre si terranno gli ultimi due giorni di test prima della pausa invernale. I due giorni di test a Valencia hanno dato risultati opposti a distanza di 24 ore, rendendo ancor più nebuloso il lavoro presente e futuro della Casa di Iwata.

Per una stagione quasi intera le M1 di Vinales e Rossi hanno patito l’usura del posteriore, in condizioni di scarso grip hanno patito più degli avversari. Dalla prima volta che ha guidato la moto 2017 Valentino lamentava problemi in curva, Yamaha ha tentato di apportare modifiche al telaio risolvendo il problema, ma non quello di trazione in condizioni di poca aderenza.

A Valencia già in gara hanno provato a fare un passo indietro e testare il telaio 2016 con specifiche 2018, ma non sembra ancora la strada giusta da seguire. Bisogna lavorare sull’elettronica, ma non sul motore, poichè i problemi non sono causati dall’erogazione. Il propulsore 2018 sarà reinstallato a Sepang nei prossimi giorni, saranno effettuate nuove comparative di telaio. Poi in base ai dati che daranno Maverick e Valentino si deciderà che direzione seguire per lo sviluppo della YZR-M1 2018.

La scelta del circuito di Sepang al posto di Jerez è dovuto alle caratteristiche del tracciato malese, che meglio si presta a provare la specifica di motore. Inoltre ci sarà maggior probabilità di pioggia, un altro nodo da sciogliere per la Yamaha. Probabilmente sarà fatta chiarezza anche sulla carena aerodinamica inaugurata a Cheste, ma già indicizzata dagli uomini Ducati. Di parere contrario Maverick Vinales: “Non credo che sia illegale. L’Aprilia ne ha una simile e anche la Ducati, quindi dovrebbe essere nell’ambito delle regole. Assomiglia un po’ alle vecchie ali, ma è parte della carena”. Anche stavolta pare si sia trovato il modo per aggirare il regolamento…