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Alle 15:00 ore italiana primo antipasto di Motomondiale con la conferenza stampa dei piloti MotoGP, alla vigilia delle prove libere del GP del Qatar 2018. Si prevede una delle stagioni più equilibrate ed esaltanti degli ultimi 10 anni o forse più, con almeno 7 o 8 piloti con le carte in regola per puntare al titolo iridato.

Honda

Sarà Marc Marquez a presentarsi ai nastri di partenza con il titolo di campione del mondo e i favori del pronostico. I test invernali non sono premonitori (Maverick Vinales docet), ma El Cabroncito ha confermato di avere un ottimo ritmo su ogni tracciato, una RC213V tecnicamente competitiva ma, soprattutto, di avere ancora sete dei vittoria. I tecnici HRC si sono mossi bene durante l’inverno con un motore più possente domato da un’elettronica quasi impeccabile, oltre che lavorando sullo sviluppo di un nuovo forcellone. “Questo non è il GP più facile per noi, comunque due settimane fa ci siamo concentrati sul cercare di avere un ritmo con pneumatici consumati il ​​più possibile simili ai nostri rivali, sotto questo aspetto non siamo poi così lontani”, ha dichiarato Marquez che preferisce restare con i piedi per terra. “Sarà una lunga stagione e continueremo a lavorare sulla configurazione della nostra moto per ottenere il massimo da ogni situazione che si verifica il giorno della gara”.

Dani Pedrosa non resterà certo a guardare e può avere i numeri per fare molto bene. Il suo contratto non è stato ancora rinnovato, regna una certa pressione nel suo box, ma ha esperienza in abbondanza per gestire la situazione. In Qatar correrà la sua 200esima gara in MotoGP. “Ci siamo concentrati più che mai nella nostra parte di box, per dare il meglio sin dalla prima gara. Mi sento preparato per questa stagione e così la mia squadra”.

Ducati

Il primo team favorito per l’inseguimento alle Honda è la Ducati. Andrea Dovizioso ricomincia con il titolo di vicecampione e tre sessioni di test invernali che hanno confermato di avere una Desmosedici più competitiva della moto 2017. Un buon passo avanti che può fare la differenza nella corsa al Mondiale: “Quest’anno ci sono tanti piloti molto veloci e competitivi e conosco perfettamente i punti di forza della nostra moto e gli aspetti ancora da migliorare – ha ammesso il forlivese -, ma sono molto focalizzato e pronto per iniziare la stagione alla grande”.

L’incognita di casa Ducati resta Jorge Lorenzo che durante i test IRTA ha girato fra alti e bassi, seminando alcuni dubbi sullo sviluppo della GP18. Ma quest’anno sarà vietato sbagliare per il maiorchino, ancora alla ricerca del miglior feeling con la Rossa: “La moto ha delle grandi potenzialità – ha detto lo spagnolo – e noi dovremo concentrarci nella ricerca di un’impostazione che si adatti meglio al mio stile di guida, per essere competitivi fin dalle prime prove”.

Yamaha

Tra le favorite al titolo non si possono escludere le Yamaha (ufficiali e non), nonostante i problemi di elettronica e grip che attanagliano la M1 dalla scorsa stagione. I tecnici di Iwata nel week-end porteranno ulteriori aggiornamenti, ma il grosso del lavoro sarà sul set-up. Losail è un circuito favorevole alle Yamaha e che conferisce ottimismo a Valentino Rossi e Maverick Vinales: “L’anno scorso è stato difficile per me con molti alti e bassi, ma soprattutto ho imparato molto durante la scorsa stagione con la mia M1 – ha sottolineato lo spagnolo -; ora sento che possiamo fare grandi cose quest’anno e che possiamo lottare per tutto il campionato per vincere il titolo”. Ma Yamaha non è solo moto ufficiale, perchè Johann Zarco da un anno a questa parte ha dimostrato in più occasioni di saper fare grandi cose: “Posso iniziare il primo weekend di gara dell’anno con il desiderio di lottare per la vittoria e sono abbastanza contento di avere questa sensazione prima della prima competizione. Voglio continuare a divertirmi!”, ha detto il francese.

Suzuki

Vietato sbagliare anche in casa Suzuki, con una GSX-Rr nuova per telaio, motore e aerodinamica. Andrea Iannone promuove il lavoro portato avanti dai tecnici nipponici durante l’inverno ed è sicuro di essere in ottime condizioni fisiche: “Ci sono alcune altre cose che dobbiamo migliorare, ma è per questo che ci occuperemo delle sessioni iniziali questo fine settimana. Ma la base è buona e questa è la cosa più importante”. Manca un affinamento dei dettagli, ma il team Suzuki non subirà il congelamento del motore e avrà a disposizione maggior libertà di sviluppo anche nel corso dell’anno: “Dopo la prima gara vedremo dove siamo in generale e cosa dovremo fare dopo”, ha sintetizzato Davide Brivio.

KTM e Aprilia

KTM dopo l’esordio nel 2017 in MotoGP prosegue il lavoro dello sviluppo della moto nel tentativo di continuare a dimezzare il gap dai primi e gettare le basi per un 2019 di grande livello. “Il feedback dei piloti è stato positivo. Anche al test qui a Losail due settimane fa, i nostri piloti erano soddisfatti della direzione intrapresa – ha spiegato Mike Leitner -. Ma la competizione non dorme. Ecco perché dobbiamo continuare i nostri sforzi”.

In casa Aprilia si attende il nuovo motore per Scott Redding e Aleix Espargaro che necessitano di maggior potenza per avvicinarsi al gruppo di testa. Nei test invernali la casa di Noale ha apportato diverse novità in termini di ciclistica che hanno garantito dei piccoli passi avanti.