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Piero Taramasso
Piero Taramasso (©Getty Images)

In MotoGP si sta discutendo molto di gomme in questo inizio di campionato 2017. Ci sono diversi team e piloti scontenti della Michelin. Ci sono troppi cambiamenti di valori in pista da un weekend all’altro che, secondo le argomentazioni utilizzate, dipenderebbero proprio dagli pneumatici.

Dall’azienda francese sono sempre arrivate precise risposte a critiche e accuse. Il fornitore sta cercando di accontentare tutti e a volte capita che su qualche pista qualche marchio risulti più avvantaggiato rispetto ad altri. Non per forza, però, dipende solo dalle coperture. Sicuramente anche la moto e lo stile di guida dei rider hanno una percentuale di incidenza.

Piero Taramasso sulle gomme Michelin in MotoGP

Piero Taramasso, responsabile Michelin per la MotoGP, ha parlato a Radio Marca della situazione: “Finora il bilancio è positivo, perché siamo migliorati rispetto all’anno scorso. Sicuramente le condizioni della pista sono un fattore chiave per il rendimento delle gomme. Quando l’asfalto ha poco grip come Jerez o Barcellona può cambiare il rendimento del pneumatico. Se c’è poca aderenza, la ruota tende a patinare e non ha trazione. Quando le temperature sono alte, il rendimento delle Michelin non è il migliore e stiamo lavorando già su una nuova carcassa per avere più grip”.

Si è parlato anche dal cambiamento della gomma anteriore morbida, con il ritorno a quella del 2016: “Abbiamo iniziato con la carcassa 06 e l’abbiamo provata nei test e a tutti i piloti sembrava migliore. Però durante i test i rider non tirano al massimo e alla prima gara hanno detto che con questa gomma erano un po’ al limite. Quindi siamo tornati a quella di Valencia 2016, che dà più stabilità in frenata. Sicurezza? Non c’entra niente, è solo questione di performance”.

Taramasso spiega come avvengono le richieste a livello di pneumatici alla Michelin: “Ogni fabbrica ha delle domande. Honda richiede gomme più dure, Ducati più morbide e Yamaha medie. Ciascuno chiede ciò che va meglio per la propria moto e per i propri piloti. Però Michelin ha un contratto con l’organizzatore, cioè con Dorna e cerchiamo di dare un pneumatico che funzioni per tutti. Decidiamo noi che gomme usare nei gran premi”.

Il dirigente dall’azienda francese respinge al mittente le accuse di voler forzatamente equilibrare il campionato: “Non è vero, alla fine è il pilota migliore a vincere il Mondiale. Cerchiamo di fare gomme che vadano bene per tutti i piloti e le marche. Non è facile. Mi arrabbio quando dicono certe cose che non sono vere, però possiamo solo lavorare e fare un prodotto migliore”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)