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Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (©Getty Images)

Danilo Petrucci è uno dei tanti piloti della MotoGP che nel 2018 va in scadenza di contratto. Anche lui, come molti altri suoi illustri colleghi, dovrà decidere cosa fare nel prossimo biennio.

Ovviamente, dipenderà dalle offerte che gli arriveranno. E i risultati di inizio campionato influenzeranno le richieste nei suoi confronti e anche il suo potere contrattuale. Il pilota di Terni ha mostrato buone qualità negli ultimi anni, però gli serve un po’ più di costanza. E’ stato capace di fare exploit importanti, ottenendo pure dei podi e sfiorando la vittoria. Ma nel 2018 dovrà fare uno step ulteriore.

MotoGP Ducati, Danilo Petrucci carico per il 2018

Danilo Petrucci quest’anno sarà ancora in sella alla Ducati del team Octo Pramac. Avrà la Desmosedici GP18, la stessa di Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo. Ciò è avvenuto anche nel passato campionato, con la GP17. Una chance importante per il 27enne rider umbro.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha rivelato di aver perso 4 chili rispetto al 2017. Inoltre ha spiegato di aver messo a posto la sua vita. Ha lasciato la Polizia per lasciare posto a giovane che ne avesse più bisogno ed è tornato a vivere a Terni. Lì vorrebbe mettere su una pista da cross e lavorare anche coi ragazzini. Vorrebbe mettere in piedi un progetto per i giovani. Nel frattempo un pensiero anche alla nuova stagione MotoGP, preparata con molto allenamento. Cross, enduro e corsa.

Nell’intervista gli viene fatto notare che domenica a Sepang inizia un anno importante. Scatteranno i primi test ufficiali del 2018. Lui ci mette anche dell’ironia nel rispondere: «Così importante che il 2019 è iniziato prima del 2018. Ho letto sulla Gazzetta che sono già licenziato, che arriverà Bagnaia al mio posto. A parte gli scherzi, Paolo Campinoti (proprietario Pramac; n.d.r.) e io ne eravamo coscienti: lui mi ha tirato fuori dagli inferi, ma sapevamo che questo sarebbe stato l’ultimo anno assieme, il ciclo si sta completando. È anche il senso del progetto Pramac. Io ho un contratto con Ducati, ho un’opzione che scade a giugno per entrare nel team ufficiale, altrimenti sarò libero».

MotoGP, Petrucci sogna un team ufficiale

Gli viene domandato se pensa di poter ambire all’approdo nel team ufficiale Ducati: «Il sogno è quello, ma credo che tutto si deciderà alle prime gare e non trovo sia molto giusto: se firmi dopo 3 GP, gli altri 15 li corri con una motivazione diversa. Quanto successo a Folger forse dipende anche da questo, è un mondo che mette addosso molta pressione».

Petrucci è anche finito nel mirino di squadre come Aprilia e KTM: «Nel 2017 la tentazione di andare in Aprilia è stata forte, diventare pilota di una casa italiana mi allettava molto. Ma non volevo finire da separato in casa. Però dopo 7 anni in MotoGP l’ambizione è quella».

Al pilota del team Octo Pramac viene chiesto quali siano i suoi obiettivi per il campionato MotoGP 2018: «Di ripetere nel bene quanto mi è riuscito nel 2017, ma con meno bassi. Ci sono state gare nelle quali non ho capito i problemi che il mio stile di guida causava. A me piace guidare di traverso, ma le Michelin sono delicate e l’ho pagata. Un anno fa ero preoccupato non sapendo se sarei riuscito a fare quel passo necessario per essere tra i migliori. Ora lo sono molto meno. Non mi metto tra chi può vincere il Mondiale, ma vorrei conquistare quella vittoria sfiorata due volte…».

E Petrucci non ha dubbi quando infine gli viene chiesto un nome per il favorito al titolo: «Marquez resta l’uomo da battere. Non so se è lui ad avere qualcosa in più di tutti noi o la combinazione moto-pilota. Ma so che io non riesco, come fa lui, ad andare a cercare quasi scientemente la caduta per avvicinare al limite. La mia testa non mi ci porta».

 

Matteo Bellan

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