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Marc Marquez (photo Box_Repsol)

Il tridente Honda formato da Cal Crutchlow, Daniel Pedrosa e Marc Marquez chiude i due giorni di test a Valencia con buone sensazioni. Sotto la lente di ingrandimento HRC soprattutto un propulsore più potente, ma anche nuove mappature, geometria e usura delle gomme, un inedito forcellone, oltre a provare il nuovo pneumatico posteriore Michelin.

Dopo il trionfo di Pedrosa e il titolo mondiale conquistato da Marc Marquez, Honda lascia il Ricardo Tormo con solide basi per il futuro. A impressionare è soprattutto il propulsore 2018 che ha consentito ai piloti ufficiali di chiudere al comando la seconda giornata di test. “Penso che abbia più potenza. Ma le mappature non sono ancora giuste. Ogni volta che venivo ai box, dovevo aspettare 40 minuti, perché prima dovevo leggere i dati. È quindi ancora difficile fare una valutazione precisa”, ha dichiarato Dani Pedrosa.

Buona la valutazione di Cal Crutchlow che ha girato in 1’30″654, distante 0,621 secondi dal best lap di Marquez. “E’ stato molto interessante avere qui il prototipo HRC, molti dettagli della moto sono stati modificati. La prima prova ha dato una buona idea. Ora abbiamo il test a Jerez per andare più in dettaglio”, dove però non ci saranno i piloti Repsol Honda. “Ovviamente ci sono sempre dei punti negativi, ma in questo momento gli aspetti positivi sono più importanti – ha aggiunto il britannico del team LCR Honda -. Non abbiamo avuto abbastanza tempo per trovare un set-up completo, perché anche il freno motore e la geometria devono essere regolati. Ma nel complesso sono molto soddisfatto”.

Promuove il nuovo motore anche Marc Marquez sebbene sia ancora insoddisfatto del nuovo telaio della RC213V. “A volte quando arriva un motore nuovo è fuori di elettronica e di comportamento. Quest’anno mi sono sentito bene in questo aspetto – ha spiegato il fenomeno di Cervera -. Ora c’è bisogno di lavorare sul telaio. Abbiamo guadagnato potenza, che è quello che normalmente cerchiamo. A volte sul banco prova sembra così, ma in pista è diverso”. Stavolta i tecnici di Tokyo sembrano aver fatto un ottimo lavoro almeno a livello di meccanica, ricandidando la Honda a favorita per il titolo mondiale 2018.

Luigi Ciamburro