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Marc Marquez
Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez è a un passo dal conquistare il suo quarto titolo in MotoGP al quinto anno di partecipazione alla classe regina del Motomondiale. A soli 24 anni lo spagnolo viaggia verso il sesto titolo complessivo, tenendo conto dei due conquistati tra 125 e Moto2.

Sono 21 i punti di vantaggio con cui arriva all’ultimo appuntamento del campionato 2017 a Valencia. Andrea Dovizioso per togliergli la corona iridata dovrà vincere e sperare che il pilota Honda conquisti al massimo il dodicesimo posto. In tal caso i due sarebbero a pari punteggio in classifica, ma il rider Ducati la spunterebbe per il numero maggiore di vittorie (7 contro 6).

MotoGP, Marc Marquez sul campionato e non solo

Marc Marquez in un’intervista concessa al quotidiano ‘La Repubblica’ ha parlato dell’attesa per il Gran Premio di Valencia, atto finale di un campionato MotoGP 2017 che può nuovamente incoronarlo campione del mondo: «Un’eternità, questi giorni: non vedo l’ora sia domenica pomeriggio per scoprire come andrà a finire, nel bene o nel male. Come mi preparo? Uscendo a cena con gli amici, riposandomi mentalmente. Ma ho anche rivisto con calma le ultime gare, per capire gli errori commessi. E mi sono allenato in palestra: niente moto, non vale la pena rischiare di farsi male».

Il 24enne spagnolo è stato protagonista di una stagione straordinaria, però ammette che all’inizio non era andato tutto perfettamente e che c’è stato un momento della svolta nel corso dell’anno: «Nelle prime 5 gare ho sbagliato, per fortuna la seconda parte è andata molto bene. Anche se si poteva fare meglio. Però, che fatica. Mai stato così difficile. Per un bel po’ eravamo in 5, a lottare per il titolo. Poi ho vinto in Germania, prima della pausa estiva. E in Repubblica Ceca, quando abbiamo ricominciato. Credo sia stato quello, il momento decisivo».

Marquez ammette che pensava di essere sconfitto in questo Mondiale, in particolare da Valentino Rossi e Maverick Vinales, però poi è spuntato fuori un Andrea Dovizioso più competitivo che mai con la sua Ducati: «A marzo ero sicuro e mi ripetevo: vedrai che ti batteranno, Marc. Pensavo a Viñales, a Valentino. Invece è saltato fuori l’uomo che non mi aspettavo, Dovizioso. L’importante è non credere di essere il più forte, non abbassare mai la tensione».

Infine il pilota del team Repsol Honda ha spiegato fino a quando correrà e non esclude di poter ‘copiare’ Rossi tra qualche anno: «Fino a quando avrò le motivazioni giuste. Non quella di correre, troppo facile. Quella di allenarsi ogni giorno. Valentino è stato bravo a inventarsi il Ranch, a correre coi giovani. Un giorno potrei fare lo stesso».

 

Matteo Bellan

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