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Marc Marquez a Motegi
Marc Marquez (getty images)

L’irruzione di Stefano Corti e Alessandro Onnis de ‘Le Iene’ in casa Marquez non è per nulla piaciuta al pilota spagnolo della Honda. I due inviati hanno subito una colluttazione con i familiari di Marc, conclusasi con la rottura delle telecamere, seguita al rifiuto del pilota di farsi consegnare un premio dal nome sin troppo sarcastico e poco opportuno, soprattutto in questo periodo di alta tensione che caratterizza il finale del mondiale di MotoGP.

Lo staff di Marc Marquez ha diramato un comunicato ufficiale: “Ieri (venerdì 30 ottobre, ndr) ci sono stati alcuni sfortunati eventi a Cervera. Un gruppo di persone è arrivato alla casa del pilota e ha rivolto una serie di insulti, con determinate azioni umilianti e ridicole verso il pilota e arrivando anche a spingere e aggredire i suoi parenti più stretti”.

“Data la gravità dell’azione – prosegue la nota -, questi atti sono stati denunciati e seguiranno il normale svolgimento di un procedimento penale nei confronti di tali persone. Il rappresentate del pilota, Emilio Alzamora, date le circostanze, denuncia questi fatti e chiede “che azioni come queste non si ripetano” e “il meritato rispetto sia per Marc che per la sua famiglia”.

Secondo quanto raccontato dalla stampa iberica gli inviati si sarebbero avvicinati a Marc con astuzia, ma sono stati respinti. Poi sarebbero andati nel parcheggio  e avrebbero spaccato due bottiglie di champagne per simulare il podio del Gran Premio e consegnargli l’ironico trofeo ‘Coppa Minchia’, a forma di genitale maschile. A questo punto Marc Marquez avrebbe cercato rifugio in garage, ma sarebbe stato preso per un braccio dai due inviati e ferito al collo. Un episodio che di certo alimenta una polemica senza precedenti nella storia del Motomondiale e che forse avrà fine solo al termine del campionato…

 

 

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