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Livio Suppo
Livio Suppo (Getty Images)

Il campionato mondiale MotoGP 2015 si è concluso con la gara di Valencia, vinta da Jorge Lorenzo con le due Honda ufficiali che hanno completato il podio. La condotta di Marc Marquez ha lasciato adito a sospetti visto che, nonostante sia stato molto vicino al connazionale, non ha mai provato a superarlo. Sembrava non volesse dargli fastidio, evitando di battagliare con lui. Invece quando Daniel Padrosa si è fatto sotto, superandolo anche, ha avuto un pronto scatto riuscendo a tenere dietro il compagno. Le polemiche erano già molte prima di questo GP, adesso ce ne sono di ulteriori.

Livio Suppo, direttore sportivo della Honda, al termine della corsa ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in risposta a coloro che fanno determinate insinuazioni: “So che gli italiani non ci crederanno, ma Marc voleva stare davanti a Lorenzo – riporta Sportmediaset -. Era talmente incavolato che mi ha detto che dopo la gara gli avrebbero rotto le scatole. Non è stupido. Abbiamo portato via punti a tutti, ma ci sono dietrologie che ci dispiacciono. E questo clima non l’abbiamo creato noi”.

Successivamente l’ex dirigente della Ducati ha aggiunto quanto segue in merito alla gara del suo pilota: “Marc aveva una tattica, quella di provarci all’ultimo giro. Ma con Pedrosa si sono disturbati a vicenda, perché sono pur sempre avversari. Abbiamo fatto 18 gare e non abbiamo mai fatto distinzioni di nessun genere. Ma si è persa serenità, e a creare questo clima non siamo certo stati noi. Abbiamo fatto il massimo, ma era difficile restare tranquilli in questa situazione”.

Livio Suppo infine ha voluto fare altre considerazioni conclusive: “Oltretutto bisogna ricordare che, per gli interessi di Valentino, Marc e Dani potevano potenzialmente trasformarsi nei migliori avversari possibili. Solo che Lorenzo ne ha avuto di più. Sepang? A fare traiettorie cattive erano in due, così come erano in due a non voler mollare la posizione”.