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Alla vigilia del GP di Valencia in casa Yamaha si vivono momenti di tensione per gestire il conflitto verbale e in pista tra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Dopo quanto successo a Sepang e in vista della sfida iridata finale Lin Jarvis, Managing Director Yamaha, si ritrova a dover domare due tori scatenati non solo in questo finale di stagione ma anche in vista del 2016, dato che entrambi i piloti hanno confermato che non ci saranno rivoluzioni di contratto imminenti.

“Sono da molto tempo in queste situazioni. Quando si è al livello più alto bisogna affrontare molti problemi. Mi limiterò a dire che questo è stato il più complicato”. In questi giorni i vertici della casa di Iwata hanno garantito il massimo sostegno al pilota di Tavullia, senza nascondere qualche malumore nei confronti del maiorchino: “E’ già nove volte campione del mondo. Lui è un maestro nel gestire la pressione. Tra l’Australia e la Malesia c’è stata una provocazione”, ha sintetizzato Jarvis sui fatti di Sepang in un’intervista al ‘Marca’.

Un anno fa era forse impensabile rivedere Valentino Rossi combattere per il titolo mondiale nonostante i suoi 36 anni: “Sì. Ha sorpreso tutti. Penso neache lui sapeva di poter tornare a certi livelli. Ha superato le aspettative di tutti. Forse anche se stesso. Sono molto impressionato per quello che ha fatto. Ha fatto un anno fenomenale”. Peccato stia per concludersi in maniera pessima, ma la Yamaha “non ha nulla da rimpiangere… e non c’è nulla che avremmo potuto fare in modo diverso. Non abbiamo molte responsabilità su quanto accaduto”.

 

2016: nessuna rivoluzione in casa Yamaha

Ma come giustificare il comportamento di Jorge Lorenzo che, a insaputa del suo team, ha chiesto al Tas di Losanna di poter avere voce in capitolo n seguito al ricorso presentato da Rossi? “Non sono contento che non ci abbia informato – ha confessato Lin Jarvis -. Ogni atleta ha il diritto di chiedere giustizia. Si sentiva forte per dare la sua opinione. Yamaha rispetta tale diritto… E’ da otto anni con noi. Come ha detto in ogni occasione, in un matrimonio ci sono opinioni diverse e questo, chiaramente, è stato un momento di opinioni diverse. Abbiamo discusso, E’ stata la prima cosa che abbiamo fatto durante il fine settimana. Abbiamo avuto un incontro per scambiare opinioni con lui e il suo manager”.

Per il 2016 quindi Yamaha non cambierà la propria squadra. Sarà l’ultima stagione agonistica di Valentino Rossi? “Valentino ancora non lo sa” e molto dipenderà dal suo livello di competitività dopo il cambiamento di regolamento. “Penso che Jorge continuerà perché è ancora molto giovane. Anni fa avrei pensato che avrebbe smesso presto, come ha fatto Casey Stoner. Ma ho visto che la loro situazione è cambiata negli ultimi due anni”.