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Lin Jarvis
Lin Jarvis (©Getty Images)

Il campionato MotoGP 2018 sarà interessante sia per quanto accadrà in pista che fuori. Se sull’asfalto ci attendiamo grandi battaglie, lontano dai riflettori invece avverranno molte trattative.

Infatti, quest’anno scadranno i contratti di tanti piloti. Tutti i top rider sono in scadenza a dicembre 2018, dunque c’è curiosità di vedere se la griglia del campionato vedrà cambiamenti dal 2019. Ad esempio ci si domanda se Valentino Rossi correrà ancora. Oppure se Marc Marquez resterà in Honda. Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo saranno entrambi confermati da Ducati? Maverick Vinales continuerà ad avere la fiducia da Yamaha? E che farà Andrea Iannone? Tante domande a cui troveremmo risposta nel corso della stagione.

Lin Jarvis e gli stipendi dei piloti MotoGP

Il 28 gennaio iniziano i primi test pre-campionato in Malesia. E proprio da Sepang dovrebbero cominciare ad essere più fitti i contatti tra team e piloti. Dodici i rider in scadenza contrattuale. Si può scatenare una guerra per assicurarsi i migliori. E ciò può comportare l’arrivo di offerte particolarmente ricche. C’è il rischio che si scateni un’asta al rialzo tra le sei case MotoGP presenti.

Lin Jarvis, managing director Yamaha, è preoccupato da questa eventualità. Bisogna cercare di fare in modo che la situazione non vada fuori controllo, facendo lievitare troppo gli ingaggi e dunque i costi dei team. A Motorsport ha dichiarato: “E’ una preoccupazione per i sei produttori. In passato avevamo tre grandi case e tutte avevano bisogno di raggiungere il successo. Dunque dovevamo garantirci un pilota di alto livello per garantirci massime prestazioni”.

Adesso lo scenario della MotoGP è un po’ mutato. Ci sono sei case come Yamaha, Ducati, Honda, Aprilia, Suzuki e KTM che vogliono vincere. Jarvis spiega: “Se ci sono tre soggetti che fanno offerte ai piloti è diverso rispetto a quando se ne sono sei. Sta a noi collettivamente fare qualcosa a riguardo. Non è facile, perché siamo tutti competitivi e ciò rende difficile mantenere sotto controllo il mercato piloti”.

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