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Michele Pirro
Getty Images

Con la diminuzione dei giorni di test nella preseason di MotoGP il ruolo di un test team diventa sempre più importante per lo sviluppo dei prototipi. I sei costruttori stanno investendo fiori di milioni per attrezzare al meglio uno o più collaudatori con base in Europa, dal momento che i tracciati del nostro continente hanno caratteristiche ideali per provare le nuove componenti.

Ai tester spetta il compito di raccogliere dati e offrire una buona base di partenza per i piloti ufficiali. Nel corso della stagione si lavora su aggiornamenti e materiale dell’anno successivo, permettendo ai piloti impegnati nelle 19 gare di potersi concentrare su altro e avere più tempo libero a disposizione, considerando lo stress di 19 gare, trasferte e un periodo di pausa striminzito (almeno nel 2018). Nel week-end di Misano sono stati annunciati i primi ingaggi, ma potrebbero esserci ancora sorprese.

Folger collaudatore Yamaha

Yamaha aveva lasciato intendere da tempo di voler arruolare Jonas Folger come collaudatore 2019. Il tedesco era stato costretto a ritirarsi dal campionato 2017 per seri motivi di salute, ma una volta ristabilitosi ha sempre annunciato il desiderio di volersi rimettere in gioco anche se non a tempo pieno, per il momento. Ma con i suoi 25 anni di età può sempre sperare in un “ripescaggio” in futuro. Valentino Rossi, che dall’anno scorso reclamava un collaudatore veloce, ha spinto tanto per puntare su di lui: “Sono molto contento di questa decisione”, ha detto Rossi. “Ho spinto molto con Maio [Meregalli] per Folger, perché per me Folger ha un talento molto buono, ma soprattutto è un giovane pilota e non un ex pilota, il che significa che può guidare la M1 come me e Maverick e può fare un buon lavoro, specialmente con l’elettronica, che è importante per Yamaha”.

Bradl collaudatore Honda

Honda continuerà il lavoro di collaudo con Stefan Bradl, anche se la gara di Brno è stata sfortunata, HRC è in linea di principio molto soddisfatta del lavoro del tedesco. Il suo contratto era annuale, ma ha assicurato di aver già trovato un accordo con Honda fino alla fine del 2019, con la possibilità di tre wild card. Dopo di che cercherà di trovare un buco in cui infilarsi per ritornare in MotoGP a tempo pieno. Per lui è arriva anche la “promozione” da parte di Marc Marquez e Cal Crutchlow, che lo ha definito migliore di Danile Pedrosa nel ruolo di tester.

Pirro collaudatore Ducati

Ducati è il team che finora ha maggiormente investito sul test team, arruolando prima Michele Pirro e poi il due volte campione del mondo Casey Stoner sottratto alla Honda. La Desmosedici ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma dal prossimo anno l’asso australiano potrebbe dire definitivamente addio alle piste della MotoGP: “Io sono tornato in Ducati per lavorare duro e aiutare la Rossa a vincere un altro titolo, non certo per essere un ragazzo da poster per l’azienda – ha tuonato pochi giorni fa a ‘La Gazzetta dello Sport’ -. Purtroppo però sento di non poter dare più di quello che loro già hanno visto che non utilizzano i dati e le indicazioni che ho dato loro”. A quanto pare il contratto in scadenza a fine anno potrebbe non essere rinnovato.

Smith collaudatore Aprilia

Aprilia ha ufficializzato l’arrivo di Bradley Smith nella veste di collaudatore per il 2019, rinunciando definitivamente a Scott Redding che si vede così chiudere le porte della classe regina. Il pilota KTM avrà a disposizione cinque wild card, a cominciare dalla prima gara in Qatar, mentre le altre apparizioni in gara restano da definire, anche se ha espresso il desiderio di correre a Silverstone. L’obiettivo è lavorare al meglio per riguadagnarsi un posto in griglia di partenza nel 2020. “Devo anche capire che non si tratta solo di mettermi in vetrina, ma del vantaggio dell’intero progetto [Aprilia]. Quindi, come gruppo, dobbiamo bilanciare la mia carriera con il beneficio per la fabbrica. Possiamo farlo e penso di essere una persona ragionevole”.

KTM corteggia Pedrosa come collaudatore

KTM è ancora al lavoro per convincere Dani Pedrosa a contribuire allo sviluppo della moto. Ancora nessuna risposta è stata data dal veterano di Sabadell, ma la casa austriaca ha tutta l’intenzione di fare un grande salto in avanti per puntare al podio a breve termine. Mika Kallio, infortunatosi in Germania, è ancora in fase di riabilitazione e dovrebbe tornare al servizio di KTM a Valencia, intanto viene sostituito dal francese Randy de Puniet. Suzuki, infine, continuerà ad affidarsi a Sylvain Guintoli.

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