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Max Biaggi
Getty Images

Max Biaggi sul caso Ducati: “Serve chiarezza sul regolamento”

Il Mondiale 2019 di MotoGP è iniziato subito con una diatriba in seno al regolamento. Max Biaggi, all’esordio come team principal per la sua scuderia impegnata in Moto3, ha vissuto il caso Ducati all’interno del paddock e assicura che la polemica “lascerà qualche strascico nei rapporti tra le squadre”.

Il deflettore montato sul forcellone posteriore della Ducati Desmosedici mette in evidenza sicuramente una falla all’interno del regolamento. Il team emiliano si è sempre dimostrato molto bravo a giocare sui vuoti normativi, non per questo fino ad oggi ha commesso delle irregolarità. “Il problema è che gli sviluppi aerodinamici creano sempre dispute regolamentari, in quanto il limite tra ciò che è lecito e ciò che invece non lo è, risulta molto sottile – ha affermato Max Biaggi su Facebook -. In Formula 1 si vede molto bene come gli ‘aerodinamici’ delle varie squadre, siano sempre alla ricerca di cavilli regolamentari, per poter sviluppare nuove idee, attraverso le quali generare un vantaggio per il proprio team. Il mondo della MotoGP in questi ultimi anni si è evoluto tantissimo per ciò che riguarda l’aerodinamica! Basti pensare ai guai che hanno avuto Iannone e Bagnaia. Infatti nei primi concitati giri il contatto tra vari piloti piloti ha generato la perdita di alcune delle loro winglets. Entrambi al rientro ai box hanno riferito di una moto che aveva evidenti problemi dinamici”.

I tempi passano, il mondo della MotoGP sta cambiando, le tecnologie si affinano. Le carenature aerodinamiche hanno cambiato sensibilmente le prestazioni dei prototipi. “Tutto ciò fino a qualche tempo fa era impensabile! Questo episodio rappresenta un ulteriore risposta ai mille dubbi, che hanno animato le discussioni sull’utilità delle appendici aerodinamiche tra gli appassionati. I pacchetti aerodinamici messi a punto dalle case funzionano e modificano la dinamica della moto in modo consistente, in modo simile a ciò che succede sulle auto. Il modo migliore di limitare l’escalation dei costi legati agli studi aerodinamici, è quello di adeguare velocemente i regolamenti, in modo da decidere subito e con estrema chiarezza, ciò che è lecito e ciò che non lo è! Personalmente ritengo che, con le elevate potenze in gioco, non si possa più far a meno delle alette, per far si che la ruota anteriore mantenga più facilmente il contatto con l’asfalto. Le winglets rappresentano un vantaggio dal punto di vista delle sicurezza e delle prestazioni – ha concluso Max Biaggi -. Credo anche che debba essere presente una chiara regolamentazione, per evitare diatribe regolamentari ed una escalation dei costi”.

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