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Dopo la stagione MotoGP 2016 le winglet esterne sono state bandite. Ma gli eccessi aerodinamici sembrano ripresi nei primi test in Malesia, con KTM che alza le barricate e pronta ad opporre resistenza. Il team manager della Red Bull KTM, Mike Leitner, è uno dei principali critici della nuova situazione.

Un anno fa, alla fine di gennaio, tutti i produttori si presentarono al test di Sepang con i nuovi pannelli di carico aerodinamico con alette interne. I team hanno investito tempo e denaro per “coprire” le ali (vietate per motivi di sicurezza) e volgerle verso l’interno. Eppure Marc Marquez, Andrea Dovizioso, le Yamaha ufficiali ed altri hanno proseguito il campionato senza artifici aerodinamici.

“Finora, l’aerodinamica ha avuto un ruolo solo negli sport motoristici”, ha sottolineato Mike Leitner a Speedweek.com. “Non è mai stato di grande importanza nel motociclismo. Pensiamo che la tendenza stia andando nella direzione sbagliata. Troviamo interessante il fatto che Marc Marquez nel 2017 ha vinto la Coppa del Mondo senza aerodinamica, anche Dovizioso non l’ha usato, Dani Pedrosa ha vinto i Gran Premi senza alette esterne”.

Le nuove carene dovranno essere omologate entro il venerdì del Gran Premio di Losail e sarà Danny Aldridge a dare il beneplacito definitivo. Fino ad allora i team potranno impiegare anche ali esterne, per bruciare più benzina e testare i nuovi motori. Ma finora le carene intraviste nei test potrebbero essere tutte potenzialmente omologabili e quindi valide secondo il regolamento. KTM per ora sembra voler andare controcorrente.