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Jorge Lorenzo con la Ducati aerodinamica
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

MotoGP: KTM chiede l’abolizione dell’aerodinamica, Honda e Suzuki favorevoli, Ducati dice no.

L’aerodinamica è un settore in piena evoluzione che, insieme all’elettronica, sembra poter spostare l’ago della bilancia verso un team piuttosto che un altro. Sono ambiti di ricerca che richiedono grossi investimenti e una corsa agli ingegneri più quotati per cercare di essere davanti agli avversari, ma il costruttore austriaco KTM ha chiesto l’eliminazione dell’aerodinamica dai prototipi della classe regina.

In occasione della riunione della MotoGP Manufacturers Association MSMA in Argentina si è discusso di due argomenti attualmente prioritari: l’elettronica e l’aerodinamica. Come riportato da Speedweek.com l’obiettivo era definire le regole aerodinamiche in modo più preciso, poiché la mancanza di chiarezza ha portato a una varietà di progetti di pannelli nei test invernali. Si è cominciato con elementi poco sporgenti fino ad arrivare a elementi di più grandi dimensioni, senza tuttavia raggiungere lo scopo principale: la riduzione dei costi.

La proposta KTM alla Motorcycle Sports Manufactures Association

A decidere quali progetti aerodinamici fossero omologabili e quali no è stato il direttore tecnico Danny Aldridge, che ha respinto la proposta di un certo produttore, ma ha approvato alcuni mesi dopo, un design aerodinamico quasi identico di un altro produttore. Al fine di trasferire la responsabilità dell’interpretazione delle regole a più di una persona, la MSMA vuole creare una specie di comitato. Ma KTM ha fatto una richiesta ancora più azzardata: congelare lo sviluppo dell’aerodinamica, in quanto trattasi di un settore di ricerca senza limiti sia tecnici che economici.

Questa idea ha ricevuto ampia approvazione, ma ogni decisione del MSMA deve essere presa all’unanimità. La decisione finale è stata rinviata a un’altra riunione. Honda e Suzuki sembrano d’accordo, Aprilia e Yamaha restano incerti, invece Ducati si è detta contraria in quanto hanno già investito ingenti somme di denaro nello sviluppo dell’aerodinamica. D’altronde la casa di Borgo Panigale in questo campo è sempre stata all’avanguardia, già ai tempi delle winglets definite poi fuorilegge per possibili questioni di sicurezza. In Texas gli ingegneri dei sei produttori si riuniranno nuovamente per discutere di questo argomento, ma Ducati non sembra disposta a cedere.