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Valentino Rossi e Maverick Vinales
Valentino Rossi e Maverick Vinales (©Getty Images)

MotoGP | Il parere di Kevin Schwantz su Yamaha, Suzuki e Honda.

Dopo le prime tre gare del Motomondiale sono ancora Andrea Dovizioso e Marc Marquez a guidare la classifica della MotoGP, separati da un solo punto, in linea con quanto visto nella scorsa stagione. La Yamaha di Maverick Vinales sperona i due avversari a -5 dalla vetta, ma secondo l’ex campione Kevin Schwantz la YZR-M1 accusa ancora qualche problema tecnico che non consente di colmare il gap da Honda e Ducati.

“Il problema con Yamaha è che non possono semplicemente dire a Rossi e Vinales ‘Ok ragazzi, cosa volete?’ Il motivo è che non vorrebbero le stesse cose “, afferma la pietra miliare americana della Suzuki a Motorsport-Total.com. “Se mettessi Zarco su una moto di fabbrica, probabilmente non sarebbe interessato a sviluppare la moto, userebbe semplicemente la stessa moto a disposizione. Ma come pilota devi imparare a dare un feedback per migliorare la moto, capire se si tratta di elettronica, gomme, elementi a molla o telaio. Se Rossi e Vinales vogliono cose diverse questo può sconvolgere la missione, ma allo stesso tempo gettare luce sulla moto già sviluppata l’anno scorso”.

Collaudatori Suzuki e Honda

Il team Suzuki, dopo una stagione di errori e tanto lavoro, sembra aver fatto un decisivo step in avanti, come conferma il podio di Andrea Iannone in Texas, proprio sotto gli occhi di Schwantz, che in passato ha duramente criticato l’operato del pilota di Vasto. “Dobbiamo combattere con la Suzuki. Abbiamo dovuto fare molto affidamento sul nostro collaudatore, ma ora Rins è veloce e ci mostra il suo vero potenziale, penso che lui si evolverà anche come pilota e fornirà input per lo sviluppo. L’altro pilota non è mai stato bravo in questo – ha aggiunto Kevin Schwantz – e ogni squadra con cui ha guidato lo confermerà”.

Avere un buon pilota-collaudatore è una carta strategica per ogni squadra, come dimostra Dani Pedrosa in Honda: “Credo che Dani sia riuscito a mantenere il suo posto in Honda grazie alle sue capacità di sviluppo, Honda era preoccupata che Marquez guidasse sempre al limite, quindi forse il suo feedback non è molto buono – ha concluso Kevin Schwantz -. Forse hanno pensato che sarebbe meglio tenere Pedrosa altri due anni”.