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Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

 

Il tempo, la moda, i viaggi e ovviamente la MotoGP. E’ un Jorge Lorenzo a tutto tondo quello che si racconta in un’intervista a Caterina Di Iorgi di Style & Fashion su Blogo in occasione dell’evento organizzato da Napapjiri e Sector No Limits.

Se in gara il maiorchino è costretto a un corpo a corpo con ogni secondo che passa, per ovvie ragioni, nel tempo libero desidera “stare tranquillo, senza pressione, senza impegni, voglio assaporare un po’ di tranquillità al di fuori delle piste, mi piace il cinema, mi piace giocare a biliardo, mi piace la muusica e stare con gli amici, passo il tempo come i ragazzi della mia età”.

 

Non solo moto

“Il tempo libero – spiega Jorge Lorenzo – per noi piloti è sempre molto importante, perché siamo sempre molto stressati, dai circuiti, dalle ore di lavoro in pista, per trovare il miglior set up, la scelta dei pneumatici per andare il più forte possibile, nel tempo libero riesci finalmente a rilassarti”.

Ne consegue che il suo rapporto con l’orologio è tutto particolare: “L’orologio è il marcatore del tempo – dice Lorenzo – , e non solo segna l’ora, ma ti dice anche e soprattutto quanto tempo libero hai per sfruttarlo al meglio, perché la vita è una sola. L’orologio per me è anche un complemento che segna, abbinato agli abiti, il tuo modo di vestire, se sei elegante o sei sei casula puoi abbinare diversi tipi di orologi”.

Il maiorchino è anche notoriamente attento al “look”. “Mi piace molto il nero, jeans, scarpe sportive ma eleganti, e poi tantissime t-shirts conferma – . ho appena presentato infatti a Barcellona la mia marca d’abbigliamento e occhiali Skull Rider, in vendita online. Mi piace molto lo stile di Diesel, Phillip Plein.. un po’ rock, irriverente, con carattere, per questo c’è il teschio, racconta un po’ di ribellione, ma anche di una personalità forte, soprattutto a chi piace lo stile motociclista, insomma un po’ rider un po’ rebel”.

Con l’arrivo del periodo vacanziero, non manca qualche “raccomandazione” da pilota esperto: “Mettere sempre il casco, molto importante una buona giacca, con protezioni che ti proteggano in caso di caduta, stivali e guanti”. E per chi fosse ancora indeciso sulla meta di destinazione: “Io penso che l’Australia sia un viaggio in moto molto bello da fare, tutta l’isola è splendida è l’isola più grande del mondo”, assicura lo spagnolo.

 

Lo sguardo sul Campionato

Ma la sua attenzione ora è concentrata soprattutto sul campionato MotoGP 2015. “Abbiamo una buona opportunità per vincere questo Mondiale, tanto io come Valentino Rossi, perché la nostra moto va molto bene e gli altri rivali hanno sbagliato un po’, allora vediamo come andrà – dice -. Ho vinto 4 gare, nell’ultima sono arrivato terzo, adesso l’importante è essere molto concentrati, costanti e sempre sul podio e provare a vincere le gare dove ti senti forte. L’importante è approfittare di questo buon momento”.

E a Valentino Rossi, che lo ha definito in assoluto il collega più “rognoso”, Lorenzo risponde: “Vuol dire che sono tosto, no? Sono molto testardo e penso sempre a come fare meglio, a come migliorare i miei difetti o le cose che ancora non faccio bene, e questo cercare non la perfezione, perché la perfezione è impossibile, ma di arrivare il più vicino possibile a questa perfezione mi rende più completo ogni anno. E’ sempre dura, ma sono cosciente di essere in MotoGP, lotto quotidianamente con i migliori piloti del pianeta, per me è molto difficile”.

Sul suo rapporto con il Dottore si è detto e scritto di tutto. Cosa pensa in realtà Jorge Lorenzo di Valentino Rossi? “E’ molto alto, simpatico… No .. parlando seriamente, è un grande Campione, le statistiche e i numeri parlano per lui: nove Mondiali più le cento vittorie”, risponde.

Il team mate pesarese è insomma “un pilota che ha saputo rivoluzionarsi molto bene, molto intelligente, per me è un rivale molto difficile da battere. Con la fortuna-sfortuna che siamo compagni di team, abbiamo la stessa moto, con la quale non c’è scusa se vai più veloce o meno dell’altro, se lui mi batte è stato più bravo, se io lo batto son stato io il più bravo. Siamo un bel team”.

Ma ciò non vuol dire che non ci sia competizione. “Puoi essere compagno di squadra di un pilota, puoi condividere box, moto, però alla fine ognuno vuole essere il migliore e battere prima di tutto il compagno di squadra – ammette Lorenzo – perché è l’unico che ha la tua stessa moto”.

 

 

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