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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (getty images)

Dopo la vittoria nel Mondiale MotoGP gli impegni mediatici di Jorge Lorenzo sono triplicati, sempre in giro per il mondo per eventi di beneficenza e promozionali. Tante le interviste rilasciate soprattutto alla stampa spagnola e quasi sempre non ha risparmiato battute sagaci al compagno di squadra Valentino Rossi, con cui ha lottato fino all’ultima giro per accaparrarsi il titolo di Campione del Mondo.

In una delle ultime interviste rilasciata a Pecinogp.com il maiorchino ha ripercorso le tappe verso il suo terzo trionfo in classe regina: “Il mio momento peggiore? Forse le prime tre gare. E’ stato difficile accettare le cose che mi sono successe, soprattutto perché non erano colpa mia… Se devo scegliere un momento particolare, il più difficile è stato Misano. La frustrazione di sapere che se avessi aspettato un giro in più per scaldare le gomme avrei potuto evitare questo incidente. Sapevo che era una perfetta occasione per guadagnare punti su Rossi, ma invece ne ho perso undici”.

Ma il finale di stagione al vetriolo sarebbe stato causato solo da Valentino… “Credo che Valentino ha creato il problema – ha detto Jorge Lorenzo -. Ha sbagliato a comportasi in quel modo il giovedì a Sepang. Invece di attaccare pubblicamente Marquez ed accusarlo così duramente di qualcosa di serio gli avrebbe dovuto parlare personalmente e avrebbe dovuto provare a ragionare sugli incidenti di Argentina ed Assen. Probabilmente questo avrebbe messo a posto la loro relazione. Ciò che ha fatto è andato invece nella direzione opposta: ha risvegliato la bestia”.

La sua vittoria iridata non nasce da demeriti della Honda, ma è la Yamaha ad aver lavorato alla perfezione per allestire una M1 all’altezza della situazione e forse superiore alla RC213V: “Quest’anno Honda era forse più potente, più veloce, ma all’inizio dell’anno forse era una una moto più difficile da guidare. Sapevo che nel 2014 Marc aveva vinto undici gare e che questa superiorità non esiste più… Io non so se la moto 2015 era peggiore di quella del 2014 – ha concluso il pilota spagnolo -, ma ciò che è chiaro è che la Yamaha ha sviluppato molto di più della Honda”.