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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (getty images)

La Federazione Internazionale di Motociclismo ha tenuto il gala di fine stagione nella città di Jerez de la Frontera, presso il Teatro Villamarta, dove erano presenti i campioni iridati della Moto3 Danny Kent, della Moto2 Johann Zarco e il vincitore della MotoGP Jorge Lorenzo.

Dopo la conferenza stampa congiunta, il pilota maiorchino della Yamaha ha parlato ai media per discutere della stagione terminata in modo trionfale: “E’ iniziato tutto a Jerez, qui ha avuto inizio una striscia vincente molto importante per vincere il campionato. Eravamo 29 punti dietro in classifica, poi siamo stati 23 punti e infine 18, così abbiamo recuperato tre volte il numero di punti in tutta la stagione, abbiamo avuto fiducia in noi stessi, cercando di non perdere la speranza e continuare a lavorare e combattere molto duramente anche nei momenti difficili”.

Fino ad oggi è l’unico pilota spagnolo ad essersi aggiudicato tre titoli mondiali nella MotoGP: “I numeri e le statistiche sono sempre significative, ma ciò che conta davvero e che mi rende orgoglioso è di essere sempre vicino alla vetta da sei o sette anni – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. Ovviamente tre titoli sono tanti, ora sono il pilota spagnolo con il maggior numero di titoli in MotoGP, ma sono sicuro che Marc (Márquez), con 22 anni, ha una lunga strada da fare e probabilmente mi supererà in futuro. Ma per ora mi godo questo record”.

Quasi nessun accenno alla polemica di fine campionato con il suo compagno di team Valentino Rossi, con il quale dovrà condividere il box anche nel 2016: “Da parte mia non ci sono problemi, non abbiamo fatto nulla di cui dobbiamo pentirci. Abbiamo rispettato i nostri avversari, abbiamo sempre fatto il nostro lavoro… Nell’ultima gara avevo un’enorme pressione, ma ho fatto la pole position, il giro più veloce e ho vinto la gara, non potevo fare di meglio. Abbiamo sempre rispettato i nostri avversari, sono tranquillo – ha concluso il pilota spagnolo – e in futuro non avrò nessun problema con nessun pilota”.