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Jorge Lorenzo GP Valencia 2015
Jorge Lorenzo (getty images)

Dopo circa due settimane dalle polemiche di Sepang la classe regina è tornata in pista a Valencia per l’ultimo e decisivo round di questo Motomondiale infuocato. Jorge Lorenzo segna il miglior crono del venerdì e mira alla pole position per mettere in cassaforte il titolo iridato, perchè in caso di vittoria al Ricardo Tormo il Mondiale sarebbe nelle sue mani al 99,9%.

“E’ stato un buon venerdì, siamo stati competitivi al mattino e pomeriggio. Abbiamo iniziato con un buon setting. Abbiamo poi gradualmente modificato la configurazione e abbiamo migliorato. Sono rimasto sorpreso che la gomma posteriore dura non abbia funzionato così bene. Ma abbiamo fatto un buon lavoro”.

Al momento di entrare in pista il maiorchino della Yamaha è stato fischiato dagli spalti ma tenta di minimizzare: “Avete visto che maglietta avevano? (gialla, ndr). E’ normale che ognuno abbia il suo pilota preferito e vengo fischiato solo da un gruppo: sarebbe un problema se fossero tutti. In ogni caso cambia poco: io cerco di fare al meglio il mio lavoro, penso solo al mio risultato… Ho dimostrato di essere forte in tanti circuiti, non devo dimostrare niente in questo GP, l’ho già fatto nelle 17 gare precedenti – ha aggiunto Jorge Lorenzo -. Sono sempre stato veloce: qui l’obiettivo principale è conquistare il titolo, non il GP”.

Qualche giornalista tenta di provocarlo proponendogli di partire al fianco di Valentino per lottare ad armi pari… “Sarebbe come dire al Barcellona di farsi fare quattro gol in finale di Champions per non avere vantaggi – ha risposto il pilota spagnolo della Yamaha -. Io non ci posso fare niente se Rossi è stato penalizzato”. E aggiunge: “Non ho molto da perdere, sono sempre stato dietro in campionato e ho già vinto quattro titoli: è chiaro che sarei contento di conquistare anche il quinto, ma la mia vita non cambierà se non dovessi riuscirci – ha affermato Lorenzo -: la mia famiglia, i miei amici rimarrebbero sempre gli stessi”. Bisogna credergli?