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Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (getty images)

A metà campionato Jorge Lorenzo è secondo in classifica MotoGP, a soli dieci punti dal leader Valentino Rossi, un gap che sembrerebbe semplice da colmare, ma adesso che Marc Marquez è tornato alla ribalta il gioco si fa duro. Nella seconda metà della scorsa stagione il maiorchino della Yamaha è stato il pilota della top class a conquistare il maggior numero di punti e vincere il terzo titolo iridato potrebbe voler dire tanto…

In una lunga intervista concessa a Cycleworld Jorge Lorenzo ha parlato di sè, del lavoro ai box, della sua YZR-M1 e del suo compagno e rivale Valentino Rossi: “Abbiamo una moto competitiva che mi ha permesso di vincere quattro gare di fila. La mia preparazione è simile allo scorso anno. Insieme a Valentino abbiamo vinto sette delle otto gare. Nelle prime gare non ho potuto esprimere la mia reale potenziale a causa dei problemi. Ma, tutto sommato, il pacchetto tecnico è migliorato”.

 

La convivenza ai box con il campione di Tavullia

I tecnici della casa di Iwata hanno fatto un buon lavoro durante l’inverno, migliorando l’entrata in curva e la frenata, anche se quest’ultima sembra essere l’unico neo della moto su cui si dovrà lavorare ancora. Ma l’ostacolo più grande verso la vittoria è probabilmente il suo compagno di team Valentino Rossi… “E’ molto più forte in gara piuttosto che sul giro secco in qualifica. Lui è un grande combattente, ha esperienza e non fa molti errori. Siamo molto simili in termini di coerenza. Forse posso essere più veloce all’inizio della gara e posso fare un giro migliore in qualifica”.

Finora la convivenza procede senza tensioni, ma dopo la pausa estiva il Mondiale entrerà nel vivo e non si escludono scintille ai box, dal momento che entrambi vogliono a tutti i costi agguantare questo titolo: “Entrambi abbiamo voglia di vincere e di battere l’un l’altro. Quando sono entrato in Yamaha nel 2008 Valentino era il re, ai box e nel paddock – ha ricordato Jorge Lorenzo -. Ha cercato di marcare il territorio e, naturalmente, questo non ha aiutato a creare una buona atmosfera. Conoscete la storia. Dopo tre anni entra a far parte di Ducati e ho ottenuto due titoli mondiali con la Yamaha. Quando tornò nel 2013 la situazione era diversa. Non si può dire che siamo amici, ma c’è un sacco di rispetto. Non c’è amicizia nel paddock, siamo qui per lottare per il titolo”.

Ma il pilota spagnolo ha un chiaro vantaggio rispetto al campione di Tavullia: ” Io ho un vantaggio in pista: sono otto anni più giovane! Quando sono entrato in Yamaha, avevo appena 20 anni. Sapevo di avere otto anni davanti a me per arrivare al livello di Valentino. Tutta la pressione era su di lui. Poi le cose sono andate in fretta: la pole position nella gara d’esordio e una vittoria alla terza gara. Risultati arrivati ​​prima del previsto – ha spiegato Lorenzo -. Questo mi ha dato un sacco di fiducia, forse anche troppa… Il segreto è stato quello di essere consapevoli del fatto che ho avuto il tempo. Nonostante ciò ho sempre aperto il gas e ho cercato di andare veloce”.