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Jorge Lorenzo
Getty Images

MotoGP, Jorge Lorenzo: “Ho aiutato Ducati con lo sviluppo”.

Jorge Lorenzo ha scosso non poco l’ambiente Ducati dopo l’annunciato addio avvenuto al Mugello, subito dopo la prima vittoria stagionale. Una grande perdita per il team emiliano, ma in eredità lascia un contributo notevole nello sviluppo della Desmosedici.

A Misano stava lottando per il secondo posto con Marc Marquez quando una caduta ha mandato in fumo uno dei suoi migliori week-end in sella alla Rossa. Basti pensare che dal Mugello in poi Lorenzo ha raccolto 114 punti, Marquez 106, Dovizioso 83 per comprendere fino in fondo l’exploit, ma nelle prime cinque gare Jorge ha raccolto solo 16 punti, Márquez 95, Dovizioso 46.

La caduta di Misano e lo sviluppo della GP18

“Sono diventato sempre più veloce man mano che la fornitura di carburante nella gara di Misano si è esaurita”, ha commentato il maiorchino a Speedweek.com. “Ero a 1,3 secondi da Dovi nel mezzo della gara e ho pensato che un tale accumulo negli ultimi tre o quattro giri sarebbe stato sufficiente per catturare Dovi. Quindi avrei potuto provare qualcos’altro – ha spiegato Jorge Lorenazo -. Ma Marc mi ha fatto perdere tempo. Quindi ero ancora 1,3 secondi indietro a due giri dalla fine. Era troppo. Quindi ho dovuto rischiare troppo cercando di battere Dovi”.

Lorenzo è convinto che da novembre 2016 abbia dato un contributo significativo al miglioramento della competitività della Ducati Desmosedici. È dispiaciuto che, dopo aver firmato per Repsol-Honda, lasci la Ducati con una moto molto potente, apparentemente la migliore sul campo? “La cosa più importante è qui”, ha detto lo spagnolo toccandosi la fronte. “Il cervello e la testa sono fondamentali nelle corse”, afferma la stella della Ducati. “E il mio cervello sta funzionando molto bene proprio ora. Penso che la mia testa funzionerà bene negli anni a venire. Non so quanto tempo ci vorrà per vincere con Honda e quando sarò in grado di competere con la mia nuova squadra. Ma funzionerà. Perché l’area mentale fa la differenza… Certo, la moto Ducati è molto completa ora. Li ho aiutati con lo sviluppo. Abbiamo risolto alcuni punti deboli insieme. Ma con la mia conoscenza aiuterò anche la Honda dal prossimo anno a migliorare la moto in futuro”.

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