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Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso autentica sorpresa del campionato MotoGP 2017, concluso da vice-campione del mondo dietro a un fenomeno come Marc Marquez. Ma anche lui è stato fenomenale con sei vittorie conquistate in stagione.

E pensare che prima del 2017 aveva vinto solamente due gare nella classe regina. La prima nel lontano 2009 e la seconda nel 2016 a Sepang. Quest’anno ha avuto un rendimento superlativo e pochi se lo aspettavano. Il forlivese si è guadagnato elogi da tutti nel paddock. E adesso, con un contratto in scadenza a fine 2018, può essere un uomo-mercato in vista del 2019. Resterà in Ducati oppure cederà di fronte alle eventuali lusinghe di altre case?

MotoGP, niente Honda e Yamaha per Dovizioso?

Si è parlato di un interesse sia da parte della Honda che della Yamaha per Andrea Dovizioso. Nello specifico la casa di Tokio ci aveva pensato quando il rinnovo di Dani Pedrosa era ancora in bilico. E può tornare di moda questo pensiero nel corso del 2018, quando lo spagnolo sarà nuovamente in scadenza e dunque incerto di restare nel team Repsol.

Livio Suppo, ex team manager della squadra nipponica, si è così espresso sull’argomento: “Non è un segreto che l’anno scorso, quando sembrava che Pedrosa potesse andarsene, abbiamo parlato con Dovi. Ci piace, conosciamo il suo valore e sappiamo che è un buon pilota. Nel paddock nessuna si aspettava una stagione così e siamo felici per lui. All’epoca gli parlammo, ma adesso non ce n’è bisogno dato che tutti i piloti hanno il contratto per l’anno prossimo”.

Difficile capire se Honda possa eventualmente ripensare a Dovizioso in ottica 2019 oppure se virerà su altri nomi. Sicuramente se rimanesse Marc Marquez, pure lui in scadenza, sarebbe complicato immaginarli assieme nonostante il buon rapporto. Lin Jarvis, managing director Yamaha, ha negato direttamente l’interesse per il forlivese: “Non c’è nessuna verità dietro queste voci riguardanti la volontà di Yamaha di firmare con Dovizioso – riporta Motorsport -. Ma ho grande rispetto per Andrea. Si raccoglie ciò che si semina, a lui non è arrivato niente per caso ma dopo cinque anni di impegno nel progetto. E’ cresciuto con la moto e ha avuto una stagione fenomenale. La cosa migliore per lui è restare in Ducati”.

E a Borgo Panigale sarebbero ben felici di tenersi il pilota italiano, dimostratosi vincente nel corso dell’ultimo campionato MotoGP. Il direttore sportivo Paolo Ciabatti ha dichiarato: “Il potere di negoziazione è sempre basato sui risultati. Un pilota con una storia vincente, come Dovi ha avuto quest’anno, sarà in una posizione più forte quando negozia. Sono sicuro che quando arriverà il momento, dovremo considerare che ha vinto sette gare per Ducati e speriamo anche di più allora”.