CONDIVIDI
Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (©Getty Images)

Gigi Dall’Igna è probabilmente il maggiore artefice del rilancio della Ducati nel 2015 in MotoGP dopo alcune annate disastrose. La scuderia di Borgo Panigale è tornata protagonista, anche se il gap da Yamaha e Honda è ancora rilevante e servirà molto lavoro per colmarlo. Su alcuni circuiti la rossa sembrava essere molto più vicina alle moto giapponesi, mentre in altri effettivamente la differenza era molta. Ciò non ha comunque impedito al team di conquistare otto podi totali con Andrea Iannone e Andrea Dovizioso.

Nel 2016 con alcuni cambiamenti come l’utilizzo della centralina unica Magneti Marelli e delle gomme Michelin (invece di quelle Bridgestone) c’è curiosità di vedere quali saranno i valori in pista. Ducati non disporrà più della mescola più morbida che l’aveva avvantaggiata soprattutto in qualifica e anche su questo Gigi Dall’Igna, direttore generale del team, è stato interpellato nell’intervista ad Autosport: “La gomma morbida che abbiamo potuto utilizzare quest’anno, e non più il prossimo anno ci ha aiutato soprattutto in qualifica. Ma di sicuro durante le gare non è stato un vantaggio. Forse a volte non abbiamo potuto utilizzare il miglior pneumatico. Non posso esserne sicuro perché non abbiamo potuto testarlo, ma se tutti o la maggior parte dei top rider stavano usando la soluzione più dura, forse questa è stata la scelta migliore per la gara? E non abbiamo potuto usarla. Forse il futuro potrebbe essere migliore del passato”.

La perdita della mescola morbida non viene vissuta in maniera negativa dalla Ducati quindi; stesso discorso per il fatto di non poter più disporre di 24 litri di benzina, licenza comunque persa nel corso del campionato per i podi ottenuti (era un bonus legato ai risultati), rispetto ai 22 imposti dal nuovo regolamento. Gigi Dall’Igna infatti ha spiegato che non crede che all’inizio del 2016 il team di Borgo Panigale sarà ‘ svantaggiato’ nell’avere la stessa ripartizione di litri per gara dei principali rivali: “Francamente, penso che possiamo ancora avere un vantaggio in termini di prestazioni del motore all’inizio del prossimo anno”. Era opinione di molti che la rossa con questo benefit potesse sfruttare meglio il proprio propulsore e non caso spesso sverniciava le moto avversarie.