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In vista del Gran Premio di Francia, gli organizzatori vogliono omaggiare i piloti disabili con un giro d’onore prima delle gare

In onore dei piloti motociclisti con handicap, cinque piloti fisicamente disabili con quattro piloti GP delle classi MotoGP e Moto2 faranno un giro d’onore al prossimo Gran Premio di Francia. Al tradizionale pre-evento prima del Gran Premio di Le Mans di quest’anno, cinque corridori disabili andranno a correre al fianco di quattro piloti che partecipano al motomondiale. I piloti della MotoGP Cal Crutchlow e Hafizh Syahrin e i piloti Moto2 Danny Kent e Fabio Quartararo accompagneranno i cinque ospiti in pista. I cinque piloti con limitazioni fisiche provengono da Finlandia, Austria, Italia, Francia e Belgio. La finlandese Ulla Kulju guiderà una Honda CBR-RR da 600 cc, Peter Rohr dall’Austria una Yamaha R1 da 1000 cc. Emiliano Malagoli, che ha la gamba destra amputata, guiderà una BMW S RR, Stephane Paulus dalla Francia guiderà una Suzuki GSX-R da 1000 cc. Christophe Bernard, del Belgio, che ha la gamba sinistra amputata, avrà una Suzuki da 600 cc. Inoltre, la moto MotoE di Energica verrà nuovamente utilizzata per un giro di prova. Al Gran Premio di Francia, l’ex pilota del motomondiale Randy de Puniet guiderà la moto elettrica proprio la domenica prima della gara della MotoGP.

Gran Premio Francia, le iniziative previste

Nel prossimo weekend di gara nel Mugello, sarà il turno di Max Biaggi che sarà in sella sulla MotoE Energica. La “Coppa del Mondo MotoE” si terrà per la prima volta nel 2019. Anche lo scorso anno l’appuntamento in Francia fu in grado di attirare l’attenzione di tifosi ed appassionati. In quell’occasione gli organizzatori scelsero una gara internazionale per disabili, un evento inedito nell’ambito di un Gran Premio di MotoGP. L’International Bridgestone Handy Race riuscì a riunire piloti venuti da tanti paesi diversi, accolti con benevolenza dagli organizzatori, i quali hanno sempre voluto facilitare l’accesso del loro Gran Premio a persone disabili. Uno dei fautori dell’iniziativa fu Lucio Cecchinello come dichiarato da Emiliano Maragoli: “Tutto è nato tra Claude Michy, Lucio Cecchinello, io e Stéphane. Un lavoro a quattro che ha portato a questo”