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MotoGP (Getty Images)

L’elettrico reclama il suo spazio tra i motori, anche se ai vecchi cultori di questo sport tutto ciò non piace per niente. Lo abbiamo visto già con le 4 ruote. In Formula 1 si è partiti con l’ibrido, poi si è deciso di mettere in piedi la Formula E e ora si sono accorti che alle persone piace il rumore dei vecchi motori e vogliono tornare indietro scatenando l’ira di quei team che hanno investito soldi e tempo sull’elettrico.

Dopo la Formula 1 però l’elettrico sembra volersi fare spazio anche nelle moto. Pochi giorni fa, infatti, la Dorna ha varato la MotoE, una nuova categoria mono-marca tutta elettrica supportata dai team satellite MotoGP.

Yamaha e Aprilia non credono nella MotoGP elettrica

Come riportato da “motorsport-total.com” Lin Jarvis, capo della Yamaha ha così commentato la situazione: “Ci vorrà un po’ di tempo, ma non penso che la MotoE sostituirà mai la MotoGP, al massimo creeranno una classe diversa. Credo che nel nostro settore siamo indietro rispetto all’industria automobilistica. Sono sicuro che le moto elettriche presto svolgeranno un ruolo più importante”.

Anche il capo dell’Aprilia Romano Albesiano la vede in modo simile: “Si potrebbe prevedere un futuro ibrido come avvenuto in F1, ma sarebbe troppo costoso. Una MotoGP completamente elettrica sarebbe difficile attuare con il livello tecnologico che abbiamo raggiunto. Indubbiamente il futuro però è elettrico”.

Antonio Russo

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