CONDIVIDI
(© Getty Images)
(© Getty Images)

 

Anche quest’anno per la MotoGP è iniziata, dopo l’ultimo round del Motomondiale e la proclamazione del campione iridato 2015, nella lunga fase di “pausa” dagli impegni ufficiali in pista. Lo scorso martedì 1° dicembre è infatti entrato in vigore il divieto assoluto di ingresso nei circuiti delle due ruote per i team e i piloti del Campionato del Mondo, che possono così godersi qualche settimana di (meritato) riposo.

 

Aspettando la nuova stagione

Più che di un break vero e proprio, però, sarebbe il caso di parlare di un rallentamento della tabella di marcia per i protagonisti del Motomondiale. Perché negli stabilimenti delle fabbriche, intente a sviluppare al meglio le rispettive moto elaborando i dati raccolti durante la stagione e i test svolti finora, il lavoro va avanti…

Detto questo, per i piloti della classe regina i “giochi” si riapriranno solo all’inizio di febbraio con la tre-giorni di test a Sepang: l’unico test ufficiale MotoGP prima dell’inizio del Campionato vero e proprio, dal momento che le prove sui tracciati di Phillip Island e di Losail si svolgeranno in forma rigorosamente privata.

In Malesia vedemo in azione con ogni probabilità le nuove moto di Aprilia, Ducati e Suzuki, dopo di che il circus si sposterà in Australia, per un nuovo round di test Michelin in programma dal 17 al 19 febbraio: tre giornate di assoluta importanza il nuovo fornitore unico di pneumatici del Campionato del Mondo MotoGP 2016.

I team faranno quindi rotta verso il Qatar per affrontare – dal 2 al 4 marzo – l’ultimo test prima dell’inizio della stagione: una vera e propria anteprima, dato che la gara inaugurale è fissata per il 17 marzo in quel di Losail.

In contemporanea, le classi Moto2 e Moto3 si cimenteranno sul circuito andaluso di Jerez de la Frontera per il loro primo test del 2016, prima di trasferirsi tutti in Qatar, dove dall’ 11 al 13 marzo saranno impegnati con l’ultima prova prestagionale.

Oltre a ciò, ciascuna Casa porterà avanti il lavoro di sviluppo con i suoi collaudatori ufficiali, per non farsi trovare impreparati all’inizio della nuova stazione, mentre i piloti titolari approfitteranno come sempre della “vacanza” invernale per prepararsi fisicamente alla lotta per il titolo 2016.