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Paolo Ciabatti
Paolo Ciabatti (getty images)

Dopo la pole position del Gran Premio del Mugello da parte della Ducati di Andrea Iannone, seguito al terzo posto da Andrea Dovizioso, Wilco Zeelenberg, team manager della Movistar Yamaha, aveva ipotizzato l’utilizzo di un motore speciale da qualifiche sulla nuova Desmosedici GP15. A far propendere verso questa eventualità è il fatto che la Ducati nel 2015 può disporre di ben 12 motori, contro i cinque della Honda e della Yamaha ufficiali.

Dal prossimo campionato la casa di Borgo Panigale dovrà fare a meno delle concessioni, ma ha fermamente smentito di aver progettato un motore appositamente per le qualifiche: “Questa è una sciocchezza assoluta”, ha afferma il direttore sportivo di Ducati Corse Paolo Ciabatti a Speedweek.com. “Al Mugello è successo che abbiamo usato un motore con una nuova fase di sviluppo. Ma in fondo era lo stesso motore della prima gara in Qatar. Costruire due motori diversi non avrebbe alcun senso francamente. Possiamo beneficiare di avere una gomma posteriore più morbida in qualifica e ci basta. Ma capisco: se una Ducati è veloce e insidia le prime posizioni l’avversario deve cercare strane spiegazioni”.

Dalla prossima stagione la Ducati avrà le stesse limitazioni di Honda e Yamaha ufficiali, ma il team di Borgo Panigale non sembra essere preoccupato più di tanto. Luigi Dall’Igna ha già dimostrato di saperci fare con la progettazione delle moto. Inoltre la centralina unica e le gomme Michelin potrebbero rivoluzionare gli equilibri in pista. Ma adesso è ancora presto per pensare al 2016…

 

 

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