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Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

 

Terminati i festeggiamenti per l’ottimo esito della gara inaugurale del Motomondiale 2015 sul circuito del Qatar, dove ha messo a segno un memorabile doppio podio, il team Ducati si è già messo al lavoro sulle Desmosedici per la prossima impresa in Texas, sotto l’attenta supervisione dell’ingegner Gigi Dall’Igna.

E’ indubbio che a quest’ultimo vada gran parte del merito dei primi “frutti” raccolto dopo il duro lavoro dei mesi scorsi. Lo stesso Dall’Igna, però, anche in questo caso tiene a ricordare che nulla sarebbe stato possibile senza la sinergie di forza di una squadra unita e affiatata. “E’ un’emozione grandissima – dice ricordando i momenti vissuti domenica scorsa in un’intervista ai colleghi di GPOne – e il pensiero va a tutte le persone che hanno contribuito a renderla possibile, io sono quello che ha diretto i lavori ma questo è un gioco di squadra. È una moto con pochi chilometri e vederla già così competitiva è bellissimo”.

 

 

Il sogno del podio

Inutile negare che via sia un pizzico delusione per la mancata vittoria. Un trionfo – sostiene Dall’Igna – che “è stato possibile fino all’ultimo metro. Da metà gara in poi ho avuto la sensazione che si potesse fare qualcosa di speciale”. Ma qualcosa di speciale è stato comunque fatto, a ben vedere. Tanto che l’ingegnere non nasconde di essersi commosso, perché – confida con un sorriso – “Prima di tutto sono umano”. “Ho pensato a tutto il lavoro fatto in azienda – spiega – e questo mi ha emozionato, so quanti sacrifici ci sono dietro a questo risultato”.

E sebbene “non conosciamo ancora a pieno la GP15 e con più tempo in questa gara avremmo già potuto fare meglio”, come si è detto, “le speranze di vederla sempre con i migliori sono aumentate”.

Di bello c’è che in questo esordio di stagione della classe regina si respira un clima positivo, anche nel confronto con i rivali, a partire da quelli giapponesi. “Sono stati tutti sportivi e mi hanno fatto i complimenti – precisa Dall’Igna – . Immagino che possano essere amareggiati e sorpresi, l’obiettivo di una vittoria è più vicino ma non siamo ancora riusciti a raggiungerlo”. Detto questo, “bisogna mantenere i piedi per terra” perché “restano ancora dei punti da sistemare, come la fase di frenata, ma penso che con questa base potremo fare bene nella maggior parte dei circuiti”.

Infine un pensiero per ai due piloti, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, che hanno fornito un’ulteriore dimostrazione del loro potenziale, dando ragione ha chi ha sempre creduto in loro. “Hanno fatto una gara intelligente e delle bellissime battaglie con un Valentino in ottima forma – conclude Dall’Igna – . A entrambi vanno i miei complimenti”.