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Casey Stoner
Casey Stoner (getty images)

Quando Honda aveva preferito Hiroshi Aoyama a Casey Stoner per sostituire Dani Pedrosa, costretto ad uno stop per l’intervento all’avambraccio, fu tanto il clamore suscitato nel mondo delle due ruote, con il pilota australiano che su Twitter lasciava intendere tutto il suo malumore e l’apertura di una ferita insanabile.

Per mesi i vertici HRC hanno cercato di giustificare la loro scelta adducendo pseudo motivazioni organizzative, perchè se doveva esserci un ritorno dell’australiano in pista bisognava farlo in grande stile e con una certa preparazione. Ma la deludente prestazione del collaudatore giapponese ha dimostrato che peggio non si poteva fare, lasciando aperta la strada al dubbio secondo cui ci fosse lo zampino di Marc Marquez dietro la decisione assurda della Honda.

L’incidente della 8 Ore di Suzuka e quel goffo tentativo da parte della casa nipponica di mascherare il blocco dell’acceleratore ha fatto il resto e spinto Casey Stoner verso la Ducati, magari con un sogno ancora nascosto di ritornare a correre per il Mondiale della MotoGP tra due anni. Il tempo di capire le sue potenzialità dopo cinque anni lontano dalle corse. E Paolo Ciabatti, Sporting Director della Ducati, di certo non metterà nessun veto: “Volesse correre qualche gara da wild card non diremmo certamente di no”, ha assicurato in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’.

“Con Casey ci siamo rivisti a Misano per la Sbk, poi abbiamo parlato con il suo manager (Chris Hillard, n.d.r. ) – ha proseguito Ciabatti -. La cosa che più lo ha stuzzicato è la grande stima per Dall’Igna oltre all’idea di contribuire al progetto”, anche se al momento Stoner ha ribadito il suo no a un ritorno a tempo pieno: “Per il resto, se vorrà fare qualche wild card lo sa solo lui, ma prima che abbia provato la moto e capito se gli piace è impossibile qualsiasi previsione”.

Quando ci sarà il debutto dell’australiano in sella alla Ducati Desmosedici GP16? “Vorremmo fare un paio di test pre Mondiale, stiamo studiando varie ipotesi. Ma siamo emozionati – ha concluso Paolo Ciabatti -: Casey è un pilota straordinario, con Fogarty e Bayliss appartiene alla storia Ducati”. E su Twitter il due volte campione del mondo cinguetta: “Molto felice di entrare a far parte del team Ducati come collaudatore e ambasciatore del marchio! Chissà cosa riserva il futuro”.