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Marc Marquez e Valentino Rossi
Marc Marquez e Valentino Rossi (getty images)

Ancora pochi giorni alla fine di novembre, tempo utile per poter girare in pista e testare le moto in vista del prossimo Motomondiale, poi se ne riparlerà dal 1° febbraio. Ma di certo fino ad allora terrà banco la diatriba sorta tra valentino Rossi e Marc Marquez, anche se negli ultimi giorni i diretti interessati preferiscono tacere sull’argomento, al contrario di Jorge Lorenzo che dalla Spagna continua a lanciare frecciate al compagno di squadra.

Il finale di campionato ha elargito grandi emozioni e un incredibile interesse intorno alla MotoGP, anche se non bisogna dimenticare che i piloti rischiano la vita sui loro bolidi. Lo sa bene il dottor Claudio Costa, fondatore della Clinica Mobile che, in un’intervista a ‘Riders Magazine’, parla del rapporto padre-figlio tra Rossi e Marquez.

“Non possiamo non prendere atto che non sia stata una bella pagina di sport, così come quando un pilota ha una trauma non possiamo ignorare il trauma stesso. Passione e emozioni, però, costituiscono il soffio di vita a cui aggrapparsi sempre… Per quanto riguarda l’ultima stagione abbiamo assistito all’eterno conflitto d’amore e di sangue tra un padre e un figlio”.

“Se devo immaginare una scena, penso che Márquez una notte si sia svegliato, abbia staccato i poster e buttato altrove i modellini delle moto di Vale che erano nella sua cameretta e si sia detto: «Adesso è il mio tempo». Hanno lottato, perché questo prevede la mitologia – ha aggiunto Claudio Costa -. Anche se nell’ultima gara uno solo ha lottato: il padre. C’è stata bellezza, tuttavia, anche a Valencia”.

Valentino Rossi per quanto tempo resterà ancora nella Top Class? Una domanda che molti si pongono ma solo la pista potrà dare risposte. Perchè se riuscirà ad essere ancora competitivo come in questa stagione possiamo essere certi che il Dottore andrà anche oltre il 2016.

“Realisticamente resterà in pista fino a quando sarà in grado il cuore e fino a quando sarà capace di generare emozioni in se stesso e in tutti noi – ha concluso il Dottor Costa -. Non ho dubbi, Valentino sarà ancora competitivo, inseguirà il suo e il nostro sogno del decimo mondiale perché lui attraverso la fantasia sa attingere alla fonte dell’eterna giovinezza”.