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Danilo Petrucci (Getty Images)
Danilo Petrucci (Getty Images)

 

Non c’è dubbio che Danilo Petrucci sia stato quest’anno il pilota rivelazione della Ducati, e – più in generale – tra i pochi usciti vincitori dal travagliatissimo campionato mondiale della MotoGp. Il 25enne ternano ha conquistato la decima piazza assoluta in sella alla Ducati dell’Octo Pramac Racing Team, facendosi notare soprattutto per la corsa capolavoro di Silverstone, che gli è valsa il secondo posto alle spalle del leggendario Valentino Rossi.

I tifosi della giovane promessa delle due ruote, sempre più numerosi, hanno apprezzato in particolare la combattività che ha mostrato in tutte le gare e la sua linea di condotta nel corso della sfida finale tra il Dottore e i due “nemici” spagnoli Marc Marquez e Jorge Lorenzo.

Nonostante la strada sia tutta in salita, lui continua a lavorare sodo per arrivare al podio più alto del campionato della classe regina, e chissà che nel 2016 non sia apra per lui qualche nuovo spiraglio…

 

Un anno di soddisfazioni

Il bilancio della stagione 2015 per Danilo Petrucci è più che positivo. “Siamo partiti per finire tutte le gare a punti e qualche volta tra i primi dieci classificati – spiega il pilota ai colleghi del Tirreno – . È andata ancora meglio, le ho terminate quasi tutte tra i primi dieci”. In particolare, “in Inghilterra sono stato bravo perché ho sfruttato l’occasione… non è arrivata la vittoria ma ho colto un grandissimo risultato che ancora oggi mi riempie di orgoglio e che resterà nella storia del mio team. È stata una grande gioia”.

Se dovesse dare un voto al suo 2015, sarebbe “un 7 meno”, confida. “Mi sarei concesso un 7 pieno se avessi terminato la stagione al nono posto: sono contento perché ho fatto quello che mi ero prefisso di fare, un po’ come negli anni precedenti, quando però avevo una moto non competitiva e magari il mio lavoro si percepiva meno”.

Conta anche la soddisfazione a livello personale: “Negli ultimi tempi ho scoperto di avere tantissimi tifosi. Li ho raddoppiati? Eh sì”, dice sorridendo, “ma partivo da un numero basso, quindi è stato facile!”. E aggiunge: “Non pensavo che tanta gente mi volesse così bene. Sono contento anche perché è anche grazie agli appassionati che noi esistiamo”.

Quanto all’epilogo del Motomondiale 2015, il pilota ternano non nasconde la propria amarezza per lo spettacolo – tutt’altro edificante – offerto dai grandi protagonisti della classe regina. “A livello sportivo a Valencia c’era imbarazzo – racconta – . Sembrava che non avesse vinto nessuno. Il movimento non ha di certo fatto una bella figura. Speriamo che l’inverno plachi le acque e che questa pubblicità, sia pure negativa, possa avvicinare ancora più persone al nostro sport. Spero di vedere sempre più gente in pista”.

E Valentino Rossi? Riuscirà a riprendersi dalla batosta? “Lui è lui e ci ha sempre abituati a grandissimi numeri – afferma Petrucci – . Non ha vinto quest’anno ma non escludo che non possa farlo il prossimo. E comunque è soltanto una questione numerica, ha in bacheca nove titoli iridati e non dieci ma probabilmente è il pilota più forte di tutti i tempi: non mi sento mai di escludere il suo nome quando si parla di imprese, per cui staremo a vedere quello che succederà in un 2016 così particolare”.

Lui, intanto, si prepara ad affrontare i cambiamenti che arriveranno con la nuova stagione. “Gli pneumatici saranno diversi e li stiamo conoscendo, l’elettronica anche, e ci stiamo attrezzando – spiega – . C’è tanto da lavorare e siamo solamente all’inizio, si tratta di un salto veramente grande. Forse non si raggiungeranno le punte di velocità del 2015 ma sono convinto che potremo regalare qualche sorpresa, approfittando anche delle novità. Mi aspetto un’annata spettacolare”.